Apple ha recentemente ribadito il suo controllo stringente sull’App Store, dimostrando che le sue regole rimangono attive e vincolanti. L’applicazione Cal AI, ora parte del gruppo MyFitnessPal, è stata temporaneamente rimossa dalla piattaforma per gravi violazioni. Il problema principale riguardava l’aggiramento del sistema di acquisti in-app (IAP) di Apple, tramite un flusso di pagamento basato su Stripe che non offriva l’opzione ufficiale di Apple, contravvenendo alla Guideline 3.1.1.

L’app presentava inoltre pratiche di fatturazione fuorvianti, come la visualizzazione prominente di un prezzo settimanale che oscurava l’importo totale e una scarsa chiarezza sul rinnovo automatico.

Tali condotte hanno violato le Linee Guida 3.1.2c e 5.6. Dopo aver apportato le modifiche richieste, Cal AI è stata riammessa sull’App Store.

Il successo e l'acquisizione di Cal AI

Prima dell'acquisizione da parte di MyFitnessPal, ufficializzata a fine 2025, Cal AI aveva registrato una crescita esponenziale. L’app aveva superato i 15 milioni di download, generando un fatturato annuo stimato tra i 30 e i 40 milioni di dollari. Il team fondatore è stato mantenuto, con Cal AI che ha continuato a operare come prodotto indipendente.

Le violazioni contestate

La rimozione di Cal AI è stata innescata dalla diffusione virale su X di uno screenshot che mostrava un paywall apparentemente nativo per iOS, ma implementato tramite Stripe con Superwall.

Questa strategia ha permesso all’applicazione di eludere la commissione del 15-30% di Apple. Il comportamento violava le politiche non includendo la procedura IAP standard.

Nello specifico, Apple ha identificato tre violazioni chiave: il bypass del sistema IAP (Guideline 3.1.1), le pratiche di fatturazione ingannevoli (Guideline 3.1.2c), inclusa la promozione del prezzo settimanale e la poca trasparenza sul rinnovo automatico, e l’utilizzo di tattiche manipolative, come l’offerta di abbonamenti alternativi dopo un rifiuto iniziale (Developer Code of Conduct 5.6).

Il quadro normativo post-Epic Games

La vicenda riaccende i riflettori sulle regole di Apple dopo la sentenza Epic Games vs. Apple, che ha concesso agli sviluppatori statunitensi la possibilità di reindirizzare gli utenti verso sistemi di pagamento esterni.

Tuttavia, Apple ha mantenuto una posizione ferma, esigendo che l’opzione IAP ufficiale sia comunque offerta accanto a qualsiasi link esterno, a meno che l’app non rientri nelle eccezioni come le "reader app". Cal AI non rientrava in tali categorie.

Un segnale per gli sviluppatori

La reazione tempestiva di Apple, nonostante la popolarità di Cal AI e la sua integrazione in MyFitnessPal, invia un messaggio inequivocabile: le regole dell’App Store sono inviolabili. L’azienda privilegia la conformità, anche a costo di rinunciare a potenziali entrate. Per gli sviluppatori, il caso Cal AI rappresenta un chiaro avvertimento: sperimentare sistemi di pagamento non conformi può portare alla rimozione dell'app, indipendentemente dal suo successo o dalla sua redditività.

Impatto per gli utenti e dubbi sull'uniformità

Gli utenti che avevano già installato Cal AI prima della rimozione possono continuare a utilizzarla, ma non riceveranno più aggiornamenti né potranno reinstallarla, esponendo l’app a rischi a medio termine. Parallelamente, segnalazioni su forum e Reddit evidenziano presunti disallineamenti nell'applicazione delle regole, con altre applicazioni simili che operano con sistemi di pagamento alternativi, alimentando dubbi sull’uniformità delle norme.

In sintesi, la vicenda di Cal AI non è un episodio isolato, ma una riaffermazione della dominanza normativa di Apple sull’ecosistema App Store, una lezione fondamentale per gli sviluppatori.