Cerebras Systems, startup statunitense specializzata in chip wafer-scale per l’intelligenza artificiale (IA), ha ripresentato domanda per la quotazione in borsa (IPO) negli Stati Uniti. Il CEO definisce il proprio hardware «l’hardware più veloce per training e inference». L’operazione, prevista per metà maggio, segue il rinvio del 2024, dovuto a una revisione federale sull’investimento della emiratina G42, che aveva portato al ritiro del precedente processo di IPO (settembre 2024).

Finanziamenti e valutazione

Nel 2025, Cerebras ha raccolto un finanziamento di Serie H da 1 miliardo di dollari, portando la valutazione post-money a circa 23 miliardi di dollari.

L’anno precedente, una Serie G da 1,1 miliardi aveva fissato la valutazione a circa 8 miliardi.

Accordi strategici

Due accordi strategici rafforzano il posizionamento di Cerebras: uno con Amazon Web Services (AWS) per l’utilizzo dei chip nei data center, e l’altro con OpenAI, stimato oltre 10 miliardi di dollari, per la fornitura di 750 megawatt di potenza di calcolo entro il 2028.

Risultati economici 2025

I dati finanziari del 2025 mostrano ricavi per circa 510 milioni di dollari e un utile netto GAAP di 237,8 milioni. Tuttavia, il risultato non-GAAP evidenzia una perdita netta di 75,7 milioni di dollari, indicando una fase transitiva.

Dipendenza dai clienti e competizione

Nonostante la rapida crescita, una criticità è la dipendenza dai clienti: una parte consistente dei ricavi proviene da una ristretta platea, in particolare dalla G42.

Un report svedese sottolinea come Cerebras “sfidi Nvidia ma resti dipendente da pochi grandi clienti”. Il CEO Feldman ha dichiarato di aver sottratto a Nvidia il business dell’inference veloce presso OpenAI, segnando un cambiamento nelle dinamiche competitive.

Prospettive future

L’IPO a metà maggio mira a capitalizzare l’interesse per i chip AI. La valutazione a 23 miliardi testimonia la fiducia degli investitori, ma la perdita pro-forma evidenzia margini ancora in costruzione. Per Cerebras sarà cruciale dimostrare equilibrio tra crescita rapida, diffusione sul mercato e diversificazione dei clienti. Stabilizzare i margini ed espandere la base clienti, riducendo la dipendenza da pochi grandi acquirenti, sarà fondamentale per sostenere le aspettative e affrontare la competizione con i giganti consolidati.