Tesla ha formalmente revocato il pacchetto provvisorio di compensazione del valore di circa 29 miliardi di dollari, concesso a Elon Musk nell’agosto 2025. Questa decisione segue il ripristino, da parte della Corte Suprema del Delaware, del premio originale da 56 miliardi di dollari risalente al 2018. L’annuncio è stato ufficializzato nel filing trimestrale inviato alla Securities and Exchange Commission il 21 aprile 2026. Il consiglio di amministrazione ha deliberato la revoca escludendo Musk e suo fratello Kimbal, una mossa volta a prevenire un potenziale «doppio guadagno» (double dip) nel caso in cui Musk avesse ottenuto il ripristino del piano originario.

Il premio da 56 miliardi, legato a specifici traguardi operativi e di valorizzazione per Tesla, era stato inizialmente annullato dalla Court of Chancery del Delaware nel 2024 a causa di presunte irregolarità nel processo di approvazione da parte del consiglio. Tuttavia, è stato successivamente restaurato dalla Corte Suprema del Delaware nel dicembre 2025. La Corte ha giudicato la precedente rescissione come un rimedio “eccessivamente drastico”, assegnando danni simbolici di un solo dollaro e ponendo fine alla lunga disputa legale nota come causa Tornetta v. Musk.

Il principio “no double dip” e la revoca del premio temporaneo

Il pacchetto da 29 miliardi era stato concepito da Tesla come una misura cautelativa, in attesa dell’esito della battaglia legale.

Era stato chiaramente stipulato che tale premio sarebbe stato annullato qualora Musk avesse prevalso. Il filing SEC del 21 aprile 2026 conferma che il consiglio ha agito in conformità con questo principio, revocando l’award provvisorio non appena la decisione della Corte Suprema del Delaware sul piano da 56 miliardi è divenuta definitiva.

Il pacchetto da 1 trilione: obiettivi e prospettive

Nonostante la revoca del premio da 29 miliardi, Tesla ha specificato che il più ambizioso pacchetto legato a milestone, con un valore potenziale di 1 trilione di dollari, rimane in vigore. Questo piano di compensazione si attiverà solo al raggiungimento di obiettivi operativi significativi, tra cui la produzione di 20 milioni di veicoli, un milione di robot e un milione di robotaxi, oltre a una capitalizzazione di mercato superiore a 8 trilioni di dollari entro dieci anni.

Stime contabili e traguardi di performance

Il documento aziendale rivela che Tesla ha già stimato parte dei costi associati a questi obiettivi. Circa 9,97 miliardi di dollari sono stati classificati come probabili di raggiungimento e, al momento, non sono ancora stati riconosciuti come costo basato su stock. Per i milestone considerati meno probabili, la stima dei costi compensativi su base azionaria varia tra 105,82 e 120,37 miliardi di dollari.

Restrizioni sulle vendite e condizioni a lungo termine

Il consiglio di amministrazione ha inoltre imposto precise restrizioni sulla potenziale vendita di azioni derivanti dal pacchetto da 56 miliardi. Elon Musk dovrà mantenere il suo ruolo di CEO o di executive per lo sviluppo prodotti almeno fino al 2028 e trattenere le azioni per un periodo minimo di cinque anni.

Tali condizioni sono state introdotte per garantire la stabilità aziendale e minimizzare eventuali pressioni di mercato causate da significative dismissioni azionarie.

Il caso Tesla-Musk evidenzia le dinamiche complesse della governance aziendale, bilanciando ricompense eccezionali con la necessità di mantenere un controllo sul potere del CEO. Il ripristino del piano da 56 miliardi rappresenta una vittoria legale per Musk, ma la revoca del premio provvisorio e l’introduzione di nuove clausole esecutive delineano un contesto di maggiore prudenza e rigore.