Cloudflare ha annunciato un significativo ridimensionamento del personale, con l'intelligenza artificiale (IA) che ha reso obsolete circa 1.100 posizioni lavorative, pari al 20% della forza lavoro. Questa decisione, la prima di tale entità in sedici anni, è stata comunicata dal co-fondatore e CEO Matthew Prince durante la presentazione dei risultati del primo trimestre 2026.
Nonostante i tagli, Cloudflare ha registrato un record storico di ricavi, raggiungendo i 639,8 milioni di dollari, con una crescita del 34% su base annua. L'azienda ha però riportato una perdita netta di 62,0 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 53,2 milioni precedenti.
L'IA ridefinisce il modello operativo
Prince ha chiarito che i licenziamenti non sono motivati da una riduzione dei costi, bensì dall'adozione di un embedding di IA agentica nel modello operativo. L'uso dell'IA è aumentato del 600% negli ultimi tre mesi, generando un impatto sulla produttività e riducendo la necessità di ruoli di supporto. Esempi includono l'uso del tool interno Workers per la generazione di codice, ora revisionato da agenti IA autonomi. Migliaia di sessioni di agenti IA sono eseguite quotidianamente in tutti i dipartimenti, dall'ingegneria alle risorse umane, finanza e marketing.
Transizione "AI-First" e crescita futura
La transizione verso un modello operativo "AI-First" ha integrato flussi di lavoro guidati dall'IA in ogni funzione, ottimizzando l'efficienza.
Nonostante i tagli, Prince ha sottolineato che Cloudflare continuerà ad assumere professionisti in grado di adottare efficacemente questi strumenti. La previsione è di avere più dipendenti nel 2027 rispetto al 2026, con una forza lavoro di circa 5.500 persone alla fine del primo trimestre. Questa strategia mira ad attrarre competenze specifiche nell'IA.
Il caso Cloudflare evidenzia una tendenza più ampia nel settore tecnologico, dove l'adozione dell'IA sta ridefinendo il lavoro. L'aumento dell'automazione e dell'efficienza richiede adattamenti strategici nell'organizzazione e un rinnovamento delle competenze, prefigurando ulteriori cambiamenti nel panorama lavorativo.