Figma, la rinomata piattaforma di design, ha rilasciato un aggiornamento che ridefinisce la collaborazione tra designer, product manager e programmatori. Le novità includono livelli di codice, supporto nativo per animazioni e funzionalità avanzate basate sull'intelligenza artificiale.

Livelli di codice e animazioni native

L'introduzione dei livelli di codice sulla tela collaborativa permette ai team di clonare repository ed estrarre flussi di lavoro dal codice per integrarli nel design e nei test. L'obiettivo, come spiegato da Yuhki Yamashita, Chief Product Officer di Figma, è favorire un ambiente dove rapidità di iterazione e versatilità siano prioritarie.

Questo sviluppo si inserisce nel percorso di Figma verso l'integrazione AI, avviato con Figma Make e potenziato da collaborazioni con Claude Code e Codex, per ottimizzare il passaggio tra coding e design.

Figma ora supporta nativamente animazioni, transizioni e trasformazioni 3D. Ciò elimina la necessità di software esterni per i designer, consentendo un'integrazione diretta nei progetti. L'aggiunta di shader ed effetti di riempimento tramite AI espande le opzioni di design all'interno della piattaforma.

AI: accesso in scrittura e sistema Skills

Un'altra novità è l'accesso in scrittura per diversi agenti AI (Claude Code, Cursor, Codex). Questa innovazione permette agli strumenti di interagire direttamente con i file di design, creando componenti e applicando variabili di stile senza intervento umano.

L'apertura della tela di Figma al Model Context Protocol (MCP) trasforma gli agenti AI da semplici consulenti a collaboratori attivi. Lo Skills System consente inoltre di creare file di testo per guidare il loro comportamento, definendo regole di design in linguaggio naturale senza competenze di programmazione. L'adozione dell'AI in Figma è destinata a crescere: il servizio è in fase beta gratuita, ma diventerà a pagamento basato sul consumo, come altre funzionalità della piattaforma.

Queste integrazioni non solo ampliano le possibilità creative per i designer, ma ridefiniscono i confini della collaborazione tra umani e AI, rendendo le interazioni più dinamiche e fluide nell'ambiente di Figma.