Meta ha avviato la dismissione dell'acquisizione da 2 miliardi di dollari della startup di intelligenza artificiale Manus. Questa mossa, con la separazione operativa e l'interruzione della condivisione dati, risponde all'ordine di Pechino, emesso circa due mesi fa per sicurezza nazionale, di annullare l'operazione.
La Separazione Operativa e il Futuro di Manus
Meta ha interrotto l'accesso di Manus ai propri sistemi interni, impedendo l'uso degli strumenti del gruppo e tracciando una netta separazione operativa. Questa manovra è il primo atto visibile dell'ordine emesso dalla National Development and Reform Commission (NDRC) cinese a fine aprile, che ha imposto l'annullamento formale della transazione, già completata da Meta a fine 2025.
I co-fondatori di Manus valutano un riacquisto con circa 1 miliardo di dollari da investitori esterni, ipotizzando una futura joint venture cinese e una possibile quotazione a Hong Kong, mercato in forte crescita per l'IA.
Il Controllo Cinese sulle Tecnologie Strategiche
L'operazione evidenzia la volontà di Pechino di mantenere il controllo sulle tecnologie strategiche, indipendentemente dalla sede di registrazione. Manus, trasferita a Singapore a metà 2025, non ha potuto sottrarsi alla giurisdizione cinese a causa delle sue origini. Il governo ha ampliato le restrizioni alla mobilità di ricercatori e manager, imponendo autorizzazioni per gli spostamenti all'estero, e ha inasprito la vigilanza sugli investimenti esteri nell'IA, richiedendo visti preventivi per società quali Moonshot AI, StepFun e ByteDance.
Implicazioni e Valore Simbolico
Nonostante la separazione da Meta, Manus ha continuato a rilasciare nuove funzionalità, dimostrando la sua resilienza operativa. Gli investitori statunitensi hanno ricevuto il controvalore della vendita, mentre i partner asiatici collaborano alla dismissione imposta dalla NDRC, un caso rilevante di revoca post-closing. Meta, che mirava a integrare la tecnologia agentica di Manus, affronta ora scenari complessi e reputazionali. La vicenda assume un valore simbolico per il settore, evidenziando il confine tra espansione tecnologica e tutela sovrana e ricordando che la sovranità tecnologica è irrinunciabile.