Mobileye ha annunciato il 23 luglio 2026 un significativo cambio al vertice: il prof. Amnon Shashua, fondatore e attuale CEO, lascerà la sua carica dopo quasi tre decenni. Shashua intende dimettersi non appena sarà nominato un successore, ma resterà attivo come membro del consiglio e assumerà il ruolo di prossimo Chairman del gruppo, assicurando così continuità strategica e visione tecnologica.
Una leadership in evoluzione
Shashua ha comunicato al consiglio la sua intenzione di dimettersi da CEO dopo 27 anni. Manterrà il suo posto nel Board e assumerà la presidenza una volta insediato il suo successore.
Il consiglio di amministrazione ha già avviato una ricerca esaustiva, affidandosi a una società specializzata, per individuare la nuova figura dirigenziale.
Nel suo intervento, Shashua ha evidenziato l'importanza di questo passaggio: «È il momento giusto per una struttura di leadership adatta alla prossima fase di Mobileye». Intel, che detiene la maggioranza dell'azienda, ha riconosciuto il ruolo fondamentale di Shashua nel consolidare Mobileye come leader globale nei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), nell'intelligenza artificiale (AI) e nella robotica.
Il nuovo orizzonte: Mobileye 3.0
Questa transizione coincide con la nuova strategia aziendale, denominata “Mobileye 3.0”, che mira a espandere il raggio d'azione dell'azienda.
Non più solo fornitore di chip e sistemi per la guida autonoma, Mobileye si proietta ora verso i servizi di mobilità e la robotica. Già a gennaio 2026, l'azienda ha acquisito Mentee Robotics per 900 milioni di dollari, integrando i robot umanoidi nella sua strategia e potenziando la divisione Physical AI.
Inoltre, lo scorso giugno, Mobileye ha annunciato l'intenzione di entrare direttamente nel mercato dei robotaxi. L'azienda opererà un servizio di ride-hailing autonomo negli Stati Uniti a partire dal 2027, con una flotta iniziale di circa 100 veicoli, destinata a espandersi fino a 17.000 unità nell'arco di cinque anni.
Continuità operativa e strategica
Mobileye non si limita a espandere il suo stack tecnologico, ma punta anche a consolidare le proprie capacità operative e commerciali.
La transizione di leadership avviene in una fase cruciale, mentre l'azienda sta preparando la sua offerta completa di robotaxi, che include forniture hardware, logistica e applicazioni per l'interazione con gli utenti.
Il consiglio di amministrazione considera questo cambiamento un passo naturale verso una fase in cui l'innovazione tecnologica dovrà essere affiancata da concrete capacità operative e di servizio. Questa è una sfida sempre più rilevante in un mercato della guida autonoma altamente competitivo.
Un segnale per il settore
La decisione di Shashua riflette una maturazione strategica. Dopo aver guidato Mobileye da startup universitaria alla leadership globale in ADAS e guida autonoma, il fondatore si fa ora da parte per favorire una leadership capace di affrontare le nuove sfide operative nel ride-hailing autonomo e nella robotica avanzata.
Questa svolta segna l'inizio di una nuova era per Mobileye, che è chiamata a dimostrare la sua capacità di tradurre la tecnologia avanzata in soluzioni di mobilità autonome e scalabili.
Il profilo ideale del nuovo CEO richiederà probabilmente un manager con comprovata esperienza nella gestione di servizi complessi, operativi e su larga scala. Una figura che sappia affiancare la visione tecnologica di Shashua e valorizzare appieno la piattaforma Physical AI.
In sintesi, Mobileye si appresta a vivere una fase cruciale di trasformazione operativa. Mantenendo intatto il suo motore innovativo, l'azienda si apre alla sfida di diventare un operatore diretto nel panorama emergente dei robotaxi e della robotica avanzata, segnando un'espansione decisiva nel campo della Physical AI.