Uber sta costruendo un vero e proprio impero dei robotaxi con oltre 30 partnership globali. L'obiettivo è rendere la mobilità autonoma commerciale una realtà mondiale.

Dall'ATG all'approccio ecosistemico

Il percorso di Uber nella mobilità autonoma iniziò nel 2014 con Uber Advanced Technologies Group (ATG), poi ceduto ad Aurora nel 2020 dopo incidenti. Uber ha mantenuto partecipazioni azionarie nelle spin-off, passando a un modello di ecosistema collaborativo.

Una rete globale di collaborazioni

La strategia di Uber si basa su una vasta rete di collaborazioni globali:

Autobrains: pilota Monaco (guida AI Nvidia).

Avomo: gestisce flotte Waymo/WeRide (Austin/Madrid).

Avride: robot marciapiede/veicoli autonomi (Uber Eats/ride-hail); indagine incidenti.

Baidu: robotaxi Apollo Go (mercati extra-U.S.).

Cartken, Coco: robot consegne marciapiede (Miami, Osaka, Los Angeles).

Cruise: accordo annullato (scioglimento divisione robotaxi GM).

Flytrex: drone delivery.

Hertz/Oro Mobility: gestione flotta/logistica robotaxi Lucid con Nuro.

Lucid: acquisto 35.000 SUV robotaxi (tecnologia Nuro).

May Mobility: Arlington, Texas; migliaia di AV futuri.

Mercedes: sviluppo robotaxi S-Class (Nvidia).

Momenta: robotaxi Europa (safety operator, test Monaco).

Motional: Hyundai Ioniq 5 a Las Vegas (via app Uber, con operatore).

New Horizon: operatore flotta Baidu Apollo Go (Dubai).

Nissan / Wayve: lancio Leaf autonomi a Tokyo (fine 2026).

Nuro: sistema self-driving su Lucid Gravity (San Francisco, Houston).

NVIDIA: piattaforma Hyperion per robotaxi; flotta globale 28 città entro 2028.

Pony.ai / Verne: pilota Zagabria (robotaxi Arcfox Alpha T5, operati da Verne).

Rivian: accordo 10.000–50.000 R2 robotaxi (2028–2031).

Serve Robotics, Starship: robot consegne last-mile (accordi Europa).

Stellantis / Wayve: cooperazione robotaxi driverless (Europa, Nord America).

Tawasul: gestione flotta WeRide (Abu Dhabi).

Torc Robotics: partnership dati AV trucking (Uber Freight).

Verne: operatore robotaxi Croazia (pilota avviato).

Volkswagen / MOIA: robotaxi ID.Buzz Los Angeles; manuale 2026, driverless 2027.

Volvo Autonomous Solutions: AV truck su rotte Uber Freight (Dallas-Houston).

Waabi: investimenti per sistemi robotaxi SAP-to-road.

Waymo: partnership 2023, interrotta a Phoenix (luglio 2026).

Wayve: round 1,2 miliardi USD (2026 con Uber); sbarco Tokyo e Londra.

WeRide: lancio Abu Dhabi (2024), driverless nov 2025, espansione 15 città entro 2030.

Zoox: robotaxi Amazon su Uber a Las Vegas (2026) e Los Angeles (2027).

Impatto strategico e visione globale

Il vasto portafoglio di alleanze rivela una strategia chiara: Uber mira a edificare un ecosistema completo, esternalizzando competenze operative (gestione flotta, user experience, assicurazione AV) per diventare il fulcro "ibrido" della mobilità autonoma.

Parallelamente, Uber promuove un'azione politica per normative favorevoli ai veicoli autonomi. Un recente documento sottolinea un cambio di rotta, riconoscendo i rischi legati a posti di lavoro, sicurezza e congestione urbana.

La roadmap verso la commercializzazione

Uber ha stabilito obiettivi chiari. L'accordo con Rivian prevede 10.000 veicoli nel 2028, fino a 50.000 entro il 2031. La partnership globale con Nvidia mira a 28 città entro il 2028.

Collaborazioni in corso o in pilota sono in lancio a Monaco, Tokyo, Abu Dhabi, Las Vegas e Zagabria, evidenziando un'implementazione progressiva.

Questa strategia multipolare consolida Uber come facilitatore centrale nella transizione alla mobilità autonoma, gestendo domanda, operazioni e politica.

La sfida è mantenere coerenza e standard qualitativi elevati globalmente, evitando di disperdere il focus. L'obiettivo è trasformarsi da intermediario a architetto della mobilità autonoma.