A partire dal prossimo mese di aprile la Tim emetterà la propria fatturazione su base mensile, a seguito di quanto è stato imposto dalla Legge di Bilancio 2018, la quale obbliga gli operatori di telefonia a chiedere ai propri clienti il pagamento a 30 giorni. Vediamo, di seguito, come l'azienda italiana si comporterà a seguito di questa innovazione, mentre si attendono ulteriori notizie sulle altre compagnie di telefonia presenti sul mercato italiano.

Dal 1° aprile 2018 la fatturazione Tim diventerà mensile

Come conseguenza della rimodulazione prevista dalla vigente normativa, tim ha così deciso, dal 1° aprile, di aumentare il costo dei canoni di rete fissa.

Da una spesa annuale di 300 euro, l'utente passerà a pagare circa 325 euro, con un aumento dell'8,6 percento. Guarda caso, è come se i clienti Tim dovessero pagare 13 mensilità, cosa che accade già oggi con la fatturazione a 28 giorni. Naturalmente le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra per quanto sta accadendo. I canoni interessati dall'incremento dei prezzi sono quelli della rete fissa, mentre, almeno per il momento, rimangono fuori quelli della telefonia mobile, beneficiando di quanto è stato stabilito dal governo italiano. Continueremo a verificare la situazione sulla reale portata di questa innovazione definita storica dagli addetti ai lavori.

Si aspetta la decisione del Tar Lazio per ottenere i rimborsi

Intanto, si cerca di capire che possibilità ci possano essere per i rimborsi da parte delle compagnie telefoniche dopo il ritorno alla fatturazione ogni 30 giorni. Secondo i dati statistici forniti dal sito internet SosTariffe.it, tutti i clienti di rete fissa potrebbero ottenere un rimborso massimo di circa 18 euro per il periodo tra giugno 2017 e aprile 2018 (scadenza massima entro la quale i provider dovrebbero adeguarsi a questa normativa), ma, al momento, non sappiamo se questo accadrà realmente.

Spieghiamo il perchè. Il Tar del Lazio, nel breve periodo, si dovrà pronunciare sugli eventuali esborsi che le aziende dovranno effettuare nei confronti della propria clientela. Se il Tribunale Amministrativo darà ragione alle compagnie telefoniche, nessun rimborso sarà dovuto ai clienti che, come al solito, avranno la peggio.

Per rimanere informati sugli aggiornamenti relativi a questo argomento continuate a seguire la sezione Telefonia. Vi daremo ulteriori news nei prossimi giorni, appena giungeranno dalle aziende telefoniche italiane.

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