Cambiano le regole sulla fatturazione della telefonia mobile e fissa. Dallo scorso 5 aprile infatti, il conteggio mensile verrà calcolato sugli effettivi giorni del mese e non come prima su 28 giorni. In realtà il consumatore pagava 13 mensilità all'anno, con il calcolo precedente nell'arco dei dodici mesi, portava al pagamento di una fattura in più ogni anno. Ora tutti gli operatori dovranno adeguarsi e rispettare la nuova disposizione sia sulla telefonia mobile che su rete fissa.

Aumenti delle tariffe telefoniche

Secondo quanto comunicato dall'Antitrust, gli operatori telefonici si sarebbero accordati su un rincaro delle tariffe pari all'8,6%, per compensare il nuovo provvedimento a favore degli utenti.

La nuova norma però non prevede alcun aumento sulle tariffe che, secondo quanto comunicato dal Garante per la Concorrenza e il Mercato, le compagnie avrebbero studiato a tavolino. Per questa ragione, è stata chiesta l'immediata sospensione di ogni tipo di aumento con un esposto. La Guardia di Finanza ha visitato ultimamente le sedi degli operatori, per verificare eventuali accordi tra le compagnie sulla fatturazione. Ora però si passa all'operazione rimborsi a favore di circa 72 milioni milioni di utenti, tra telefonia fissa e mobile che hanno indebitamente versato somme non dovute. Gli operatori telefonici comunque, stanno già provvedendo a comunicare ai propri clienti, il ritorno alla fatturazione mensile solare, lasciando invariato il costo annuale.

Richieste di rimborso

Secondo quanto comunicato da 'altroconsumo.it', sarebbero già stati richiesti i rimborsi delle somme dovute agli utenti da parte dei vari operatori. Il problema riguarda 60 milioni di utenti, che hanno contratti di rete fissa e 12 milioni di rete mobile, il valore di mercato sarebbe pari a 13 miliardi di euro.

I rimborsi totali che tornerebbero nelle tasche degli utenti, ammonterebbero a un milione di euro. Non sono ancora note le modalità di rimborso e neppure se aderiranno tutte le compagnie. Il Tar che nello scorso mese di febbraio, aveva respinto il ricorso presentato da Asstel, Tim, WindTre, Vodafone, Fastweb ed Eolo, ha sospeso i rimborsi automatici che sarebbero già dovuti partire il 23 giugno 2017.

In grandi linee si presume che i rimborsi previsti a favore dei titolari delle varie utenze, sarebbero compresi tra i 20 ed i 60 euro procapite. Coloro che hanno sottoscritto contratti 'fibra', dovrebbero ricevere rimborsi più alti. L'Antitrust comunque sta controllando se l'adeguamento, viene fatto anche per il traffico disponibile (minuti) ed i giga inclusi (internet).