In queste ore le forze di polizia lavorano alacremente per ridurre le nefaste conseguenze della tradizione popolare dei botti della notte di San Silvestro. Rischi e pericoli per persone ed animali.

In questi ultimi giorni dell’anno e in vista della notte di San Silvestro le forze di polizia in tutta Italia si sono mobilitate e stanno passando al setaccio tutte quelle attività di rivendita di petardi e affini in cerca di materiale esplodente illegale onde porlo sotto sequestro, sottraendolo così alla vendita al pubblico. È guerra dunque ai famigerati botti di Capodanno.

Del resto, annualmente si assiste ad un vero e proprio bollettino di guerra nella conta delle vittime: spesso ci scappa il morto, mentre i feriti sono una triste consuetudine. L’operato delle forze di polizia ha però attenuato in questo ultimo decennio le conseguenze di questa pericolosa, rumorosa e fastidiosa tradizione popolare: il loro impegno è e resta costante e gli effetti si vedono nelle statistiche.

Anche le associazioni dei consumatori hanno invitato i cittadini a non fare uso dei botti: l’ADOC in Molise ha per esempio chiesto ai sindaci di emanare ordinanze che ne vietino l’uso. Non solo le associazioni di consumatori però, anche gli animalisti si sono mobilitati segnalando che se i botti sono pericolosi per le persone, non lo sono da meno per gli animali: “I botti sono quasi una condanna per gli animali domestici, letteralmente terrorizzati da petardi e affini, e ogni anno moltissimi sono gli animali domestici che muoiono uccisi dallo spavento (5.000 circa) per i boati uditi con ancora maggior vigore rispetto agli esseri umani”.

In relazione al problema della tutela degli animali dai botti di fine anno, l’Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma in collaborazione con i rappresentanti dell’associazione volontari che gestisce il canile municipale di Porta Portese ha stilato un decalogo, una serie di consigli utili indirizzati ad ogni possessore di animali domestici per tenerli al sicuro nella notte di San Silvestro:

  1. Non mostrarsi troppo protettivi verso gli animali e non guardarli negli occhi quando scoppiano i petardi, si aumenterebbe la loro paura;
  2. Tenerli in appartamento, meglio se in una stanza lontana dai rumori e in penombra, con un rifugio magari sotto al letto;
  3. Minimizzare l’impatto dei botti accendendo radio o tv;
  4. Non lasciarli soli in giardino o in balcone, potrebbero farsi male, scappare o buttarsi di sotto. Togliere dagli esterni gabbie di uccelli, roditori e altri animali;
  5. Non tenere i cani legati a catena, potrebbero strozzarsi;  
  6. Passeggiare col cane saldamente al guinzaglio. Nei casi più gravi, chiedere al veterinario ditranquillizzarli con un blando sedativo, rimedi omeopatici o di erboristeria;
  7. Assicurarsi per tempo che gli animali siano identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta;
  8. Se l’animale scompare, cercarlo subito in zona. Potrebbe essersi nascosto poco distante da casa;
  9. Contattare il canile comunale di zona e le associazioni animaliste di zona per comunicare la scomparsa, e presentare denuncia di smarrimento a Vigili o Carabinieri;
  10. Preparare una locandina con foto e telefoni, affiggerla intorno casa e diffonderla via Internet a siti ed e-mail animaliste.