Si è conclusa con la vittoria della Georgia la 73° Sagra del Mandorlo in fiore di Agrigento avvenuta per elezione popolare; una edizione ricchissima come non si vedeva da molti anni, il tutto gestito da Comune di Agrigento e in particolare Ente Parco che anche con la riapertura dopo anni del Pala congressi del Villaggio Mosè hanno contribuito con i vari spettacoli e concerti che si sono svolti nella struttura agrigentina. Rimarrà un solo neo di questa sagra cioè la morte durante la fiaccolata svolta il giovedì sera invece di mercoledì per il maltempo di uno dei componenti del gruppo del Belgio; gruppo cui va il nostro plauso per aver continuato a partecipare e a non abdicare la kermesse.

Come detto una manifestazione ricca di gruppi folk provenienti da ogni parte del mondo: presenti la Georgia, Belgio, Russia, India, Etiopia, Cina, Romani, Gran Bretagna i vari gruppi locali e italiani la torre umana della catalogna, i carretti siciliani ecc...

Manifestazione record

Una settimana ricca di eventi nel nome della “pace” e della “fratellanza” fra i popoli così come il Mandorlo in Fiore porta nel suo Dna. Un successo senza precedenti, una marea di gente ha omaggiato, onorato e applaudito una festa ritornata ad essere fiore all’occhiello della città dei Templi.

La giuria popolare, dopo aver visto durante questa settimana le performance dei gruppi, ha stabilito così il miglior gruppo che si è aggiudicato 634 voti con il 26,5%. Secondo posto all’Argentina con 617 voti e il 25,34%, mentre il gradino più basso del podio va all’Armenia che si aggiudica 557 voti con il 22,87%.

Iniziata domenica scorsa con la presenza dei bambini del mondo in città si è registrato il tutto esaurito con la città presa d'assalto con Hotel e B&B prenotati settimane prima e la presenza massiccia di turisti da ogni parte della Sicilia e anche di fuori, martedì si è svolta l'accensione del Tripode dell'amicizia con la presenza anche di varie autorità estere venite per un gemellaggio con la città dei templi accolti dal sindaco e città.

La manifestazione gestita ottimamente dall'Ente Parco di Agrigento ha svolto un ruolo importante a livello di pubblicità e immagine dove nella giornata di venerdì i gruppi si sono esibiti anche a Palermo attuale città della cultura. Giovedì svolta la fiaccolata che come detto ha visto solo l'unica brutta notizia della morte per malore di uno dei componenti di 59 anni del Belgio,

Soddisfatto anche il Sindaco della città dei Templi, Lillo Firetto: “È una festa non più Sagra che ha sdoganato finalmente questo suo cliché che ha creato tante contraddizioni nel tempo.

Una edizione presentata ad agosto, quindi con largo anticipo, che consente di raggiungere una reale promozione del territorio. Qualche anno fa la promozione si faceva la settimana prima che iniziasse la kermesse; si è allestita da qualche anno una performance in linea con il percorso che la città si vuole dare: una festa della tradizione, una festa della Sicilia, una festa della primavera e di promozione del nostro territorio“. Gli spettacoli si sono svolti al Tempio della Concordia, tempio di Giunone, il Palacongressi, Casa Sanfilippo, Teatro Pirandello, piazza Stazione, Piazza Cavour, Spazio Temenos, Teatro della Posta Vecchia, Chiesa di San Lorenzo e il Collegio dei Filippini.

E già si prepara l'edizione del 2019.

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