Apre finalmente al pubblico oggi, primo aprile, dopo oltre tre anni di lavori, il nuovo Museo Egizio di Torino, il più importante del mondo dopo quello del Cairo. Lavori che consentiranno di ammirare, oltre ai reperti storici, anche un'infinita serie di pezzi rimasti per decenni custoditi negli scantinati per carenza di spazi espositivi.

Il nuovo Museo Egizio di Torino: il restyling.

Il mastodontico e complesso lavoro di restyling del Museo Egizio è stato curato dall'architetto Aimaro Isola che ha trasformato una raccolta di reperti di stampo ottocentesco in un vero e proprio in polo dell'archeologia egizia in grado di raccontare, anche in modo interattivo, la storia degli oggetti esposti, ricostruendo gli scenari storici e mettendo in primo piano il ruolo della ricerca.

Costati 50 milioni di euro, frutto della collaborazione tra Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, per la parte privata e ministero e istituzioni locali, per la parte pubblica, i lavori hanno permesso di raddoppiare la superficie espositiva del museo, passata da 5 mila a 10 mila metri quadrati. Quattro piani collegati da un sistema di scale mobili ideato dallo scenografo premio Oscar, Dante Ferretti, lo stesso che ha realizzato l'emozionante statuario, che richiama il percorso di risalita del Nilo in un viaggio nel tempo che va dal 4.000 al 700 avanti Cristo.

Tra le novità, la creazione di una sala dedicata ai numerosi papiri, il più lungo dei quali misura 44 metri, e la scomparsa delle teche di vecchia concezione a favore di luminosi cristalli che consentono di ammirare i reperti in tutta la loro straordinaria bellezza.

Il nuovo Museo Egizio di Torino: l'inaugurazione.

L'apertura al pubblico è stata preceduta dall'inaugurazione ufficiale, alla presenza del ministro Dario Franceschini, del sindaco Piero Fassino e del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, accolti dalla presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin, e dal suo direttore, Christian Greco.

Presenti anche le maestranze che, per oltre tre anni, hanno lavorato nel cantiere del nuovo museo che, nel frattempo, ha continuato ad accogliere i visitatori provenienti da tutto il mondo, fino a toccare nel 2014 la cifra record di 567 mila biglietti venduti.

C'è da scommettere lo straordinario restyling del museo torinese consentirà di frantumare questo record, grazie anche al flusso di visitatori atteso in città per la prossima ostensione della Sindone e all'Expo di Milano.

Una nuova vita iniziata con ingresso gratuito riservato a tutti quelli che sono riusciti a prenotarsi sul sito del museo.

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