In casa Rai fervono le trattative per riportare "a casa" ilcomico Maurizio Crozza, che da venerdì prossimo riprenderà la sua trasmissionesatirica su La7, "Crozza nel paese delle meraviglie".

Negli ultimi anni, le quotazioni di Crozza sono nettamentesalite, il tutto grazie anche agli ottimi ascolti che il comico è riuscito aregistrare su La7 con il suo show, che lo scorso anno si è portato a casa unamedia di ben 3,2 milioni di spettatori a puntata, pari ad uno share dell'11-12%.

Proprio per questo motivo, in casa Rai sarebbero interessatia portare Crozza sulla rete ammiraglia, con uno show che grosso mododovrebbe essere simile a quello che attualmente il comico conduce su La7.

Crozza, tuttavia, non è proprio estraneo al pubblico Rai,visto che ogni martedì sera all'interno di Ballarò cura la copertina satiricadel talk show politico condotto da Giovanni Floris, e lo scorso anno lo abbiamovisto sul palco del Festival di Sanremo, intento nell'imitazione(fischiatissima dal pubblico in studio) di Silvio Berlusconi e PierluigiBersani.

Quello che in queste ore sta facendo nettamente discutere non è tanto il passaggio di Crozza su Raiuno, bensì il contratto che la Raivorrebbe proporgli.

Per lui, infatti, sarebbe già pronto un contratto di ben 5milioni di euro, che legherebbe il comico alla tv di Stato fino al 2016. Intotale, il contratto prevede la realizzazione di circa 50 puntate dello show,ognuna delle quali costerebbe ben 475 mila euro.

Il suo programma, nel caso in cui la trattativa andasse inporto, dovrebbe debuttare a marzo, il venerdì sera in prima serata su Raiuno,dalle 21.15 alle 22.40, poi la linea passerebbe a Roberto Benigni e allalettura della Divina Commedia.

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