Si è appena conclusa la quinta stagione di Squadra antimafia - Palermo oggi, fiction di punta della programmazione Mediaset. L'epilogo di questa stagione impone alcune considerazioni: già nella penultima puntata (la nona della serie), la comparsa sulla scena di personaggi appartenenti ad organizzazioni estere (nello specifico l'inossidabile russo Afrikanietz) aveva fatto intuire che si vuole andare ben oltre le collaborazioni tra clan e politica locale allargando lo sguardo su orizzonti lontani dove consueti scenari si intrecciano con forze potenti e occulte.

Emblematica è la scena che vede il commissario Calcaterra e Dante Mezzanotte, il buono e il cattivo della fiction Squadra antimafia 5, proteggersi a vicenda nella battaglia finale ai sicari russi, quasi a sottolineare che non si teme ciò che si conosce.

I rappesentanti delle "famiglie" che si credevano gli assoluti gestori di "cosa nostra" vengono sterminati; Dante Mezzanotte muore dopo aver fatto evadere Rosy dal manicomio criminale. I conti sono saldati: la stessa Rosy uscirà da queste scene della 5° serie impazzita di dolore per la conferma della morte del suo Leonardino.

Il preludio alla 6° serie è già in essere: le domande e gli interrogativi gireranno intorno alla storica presunta collusione tra Stato e mafia.

Il redivivo De Silva, oscuro e malleabile personaggio, è forse la chiave di volta, l'anello di congiunzione tra forze potenti e occulte che tramano nell'ombra. Il suo sorriso beffardo mentre fa volare un cavalluccio di carta la dice lunga su una sua sapiente regia negli avvenimenti della 5° stagione. Quale famiglia farà risorgere, ci sarà ancora l'ossequiente Afrikanietz?

Tutto è da scoprire nella 6° serie che, stando ad indiscrezioni, potrebbe addirittura essere anticipata agli inizi del 2014.