Alla faccia di Barilla, che qualche mese fa ha dichiarato che il marchio non avrebbe mai fatto pubblicità con protagonisti gay, Findus risponde con una cenetta familiare a tre: lui, lui e la mamma di uno dei due. Cena annunciata "con sorpresa", sorpresa che non consiste tanto nel menu ma nel coming out del figlio.

La mamma invece di svenire, di scoppiare in lacrime gridando "dimmi dove ho sbagliato", di telefonare subito a papa Francesco per chiedergli consiglio, appoggia dolcemente una mano su quella del figlio con un "Tesoro mio, l'avevo capito…".Insieme ai tagliolini, insomma, viene 'scongelata' e rivelata anche quella verità che, per tanti genitori di figli gay, è spesso un segreto di Pulcinella.

Si tratta di uno spot rassicurante e "normalizzante", che lancia il messaggio che avere un figlio gay non è una delle piaghe d'Egitto o una vergogna, ma un evento che può essere accettato con naturalezza e con amore. Sicuramente sarà utile a quei genitori di figli gay che ancora si sentono penalizzati da un'invisibilità che, in qualsiasi situazione, è complice dell'omertà.

Ma, soprattutto, dà un'immagine del Paese reale che, sempre di più, è fatto di famiglie molto diverse da quelle idealizzate e molto simili a quelle delle fiabe dove il principe sposa la povera Cenerentola 'e vissero felici e contenti'. La famiglia italiana di oggi è sempre più spesso allargata, unigenitoriale, multirazziale, omosessuale, spesso indigente e, purtroppo, con l'orco incorporato come optional non richiesto.

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