Sabato pomeriggio Maurizio Mattioli è stato ospite a Verissimo, la trasmissione pomeridiana condotta da Silvia Toffanin. In questi giorni Maurizio è nelle sale cinematografiche con Ambo, un film di Pierluigi Di Lallo, con Serena Autieri e Adriano Giannini. Maurizio Mattioli è Nando, il barbiere del paese. Mentre a febbraio uscirà Le leggi del desiderio, film di Silvio Muccino. Maurizio Mattioli come molti attori della sua età, non ha frequentato nessuna scuola di recitazione, ha iniziato come comparsa, attore generico e doppiatore.

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Sul campo apprende tutte le nozioni necessarie per affinare l'arte della recitazione: l'intonazione, le pause, la respirazione. Diventa una valida spalla per molti noti attori.

Negli anni 70, dà vita al filone di film di quell'epoca, ossia la parodia poliziesca italiana: pellicole diventate cult.

Ha interpretato molti ruoli: imbianchino, operaio, poliziotto, truffatore. Ha recitato al fianco di Vitti, Tognazzi e Albertazzi. Negli anni 80, arrivano per lui ruoli dove poter esprimere la sua incontenibile verve. Con Il pranzo della domenica, guadagna la nomination al Nastro d'Argento. Nel film Verso nord, interpreta un infermiere alle prese con il traffico di organi di bambini, mentre nel Lupo, impersona un maresciallo; film ispirato alla latitanza di Luciano Liboni.

In teatro ottiene molto successo con Rugantino. Mattioli rappresenta Mastro Titta, ruolo che in passato è stato di Aldo Fabrizi. Quarant'anni di grandi successi e sacrifici, ricompensati da una onorata carriera sempre in ascesa.

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Lui che ha sempre fatto ridere, sabato ha mostrato tutta la sua sofferenza. Il 16 ottobre, è venuta a mancare l'amore della sua vita, Barbara. Dopo un incidente automobilistico accaduto sette anni fa, la donna è rimasta paralizzata, con il braccio sinistro completamente bloccato. Non sono stati anni facili da sopportare, ma Maurizio, nonostante fosse impegnato sul set, dopo il lavoro ritornava sempre a casa dalla sua dolce metà. Gli ultimi mesi sono stati i più terribili. L'attore ha dichiarato di accettare la morte, fa parte della vita, ma non la sofferenza che porta all'estinzione dell'individuo.

Sua moglie prima di morire ha sofferto molto, lui ha sofferto con lei, perché in quel momento pur di alleviare il suo dolore, avrebbe fatto qualsiasi cosa, invece è rimasto inerme ad aspettare che la luce nei suoi occhi si spegnesse. Non è stato facile affrontare il lutto, soprattutto in questo momento non gli piace tornare a casa e sentire il vuoto. La solitudine lo spaventa. Ora ha sostenerlo moralmente ci sono alcuni amici, ma quando ritorna a casa, è solo. Il fatto di non avere dei figli, ha amplificato il problema, perché tutto il peso della malattia, l'ha dovuto portare sulle sue spalle. Ha molta fede e crede che un giorno si rincontrerà con la sua tanto amata Barbara.