Una versione integrale, completamente restaurata. Così il canale Sky Man-ga ci presenta la nuova edizione di Goldrake, in trasmissione su tale emittente dal 7 Gennaio 2015. Man-ga ha comunque acquistato tutte le versioni finora prodotte dell'anime ("cartone animato" in giapponese), in futuro quindi gli appassionati ed i nostalgici del robottone buono creato dal maestro Go Nagai (famoso pure per Devilman) potranno godersi anche l'edizione storica (trasmessa per la prima volta in Italia nel 1978 sull'allora Rete 2), che quella ridoppiata con tanto di nomi originali.

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Torna Goldrake - Dopo anni di assenza dai nostri canali TV (se escludiamo qualche passaggio televisivo su varie reti regionali), finalmente gli ex bambini cresciuti  con Goldrake, Mazinga, Jeeg e colleghi potranno rivivere le avventure di Actarus, del dottor Procton e dei loro amici in guerra contro le truppe di Vega capeggiate dai perfidi Hydargos e Gandal desiderosi di conquistare il pianeta terra.

Il titolo italiano completo di tale cartone (in originale UFO Robot Grendizer) è Atlas Ufo Robot. Il nome deriva da una svista, infatti la serie fu acquistata dalla Francia ed "Atlas" altri non è che il termine per indicare la guida ai programmi televisivi in tale paese. I funzionari italiani (tra i quali Nicoletta Artom che acquistò l'anime dall'imprenditore francese Bruno Renè Huchez) pensarono che questo fosse il titolo reale della serie. Con il ritorno di questa pietra miliare in TV anche i bambini di oggi vivranno una nuova "Goldrake mania" come accaduto circa 40 anni fa? Solo il tempo ci darà una risposta. C'è da dire che questa mania per Actarus e co. convinse il nostro paese ad acquistare all'epoca molti altri cartoni animati provenienti dal Sol Levante. Ciò fece dell'Italia uno dei maggiori acquirenti occidentali  di prodotti "made in Japan", proprio grazie al successo ottenuto da Atlas Ufo Robot.

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C'è da dire che la trasmissione odierna di tale cartone su una pay tv non è proprio l'ideale per sperare in un ritorno di fiamma generale, mentre un ipotetico avvento su qualche canale in chiaro, avrebbe potuto acuire l'effetto "mainstream".

Questo passaggio televisivo segna comunque un passo importante per il canale 149  di Sky che si riconferma l'unico, vero punto di riferimento italiano (escludendo le varie piattaforme televisive web come VVVID o Pop Corn TV) per gli amanti dell'animazione giapponese.