Può uno sportivo diventare famoso in tutto il mondo anche se non ha ancora vinto un titolo prestigioso? La risposta è affermativa ai tempi di Internet. Basta distinguersi e, nel caso specifico, possedere bellezza e sensualità. Stiamo parlando di Michelle Jenneke, rappresentante dell'atletica leggera australiana alle Olimpiadi di Rio. Il prossimo 16 agosto sarà impegnata nelle batterie dei 100 metri ad ostacoli ed i suoi fans attendono con ansia la sua performance. Non tanto quella agonistica, anche se l'obiettivo dichiarato di Michelle è l'ingresso in finale, ma quella che precede la sua corsa: il suo riscaldamento sbarazzino, sorridente, una danza ritmica e sinuosa che mette in risalto il fascino di questa 23enne.

Immortalata ai Mondiali juniores di Barcellona

Il 15 luglio del 2012 la bella Michelle è tra le atlete in corsa per una medaglia nella finale dei 100 ostacoli ai Campionati del mondo juniores di Barcellona. Poco prima della gara si cimenta negli esercizi di riscaldamento, consueti per ogni atleta. Un gesto tipico che la giovane australiana trasforma in un balletto, ammaliando gli spettatori allo stadio e davanti agli schermi televisivi. Il video viene conseguentemente postato su Internet e diventa virale, con milioni di clic che la rendono praticamente una diva. Pazienza se alla finale di Barcellona sarà soltanto quinta. Il suo profilo Instagram diventa un punto di riferimento anche per persone che, sinceramente, masticano poco di atletica leggera ma sono interessati alle grazie femminili.

E lei non si fa pregare, postando foto in allenamento o nel tempo libero, in costume da bagno ed abito da sera. Diventa famosa a livello internazionale quando ancora non è entrata nel grande giro del suo sport. Nel 2013 "Sport Illustrated" le dedica un ampio servizio di foto e video, con un costume da bagno che ne risalta ulteriomente la bellezza.

Inizia ad essere richiesta dai fotografi e si trasforma in una vera "icona sexy", oggetto del desiderio di migliaia di uomini. Il top, dal punto di vista dell'immagine, lo ha raggiunto quest'anno proprio in occasione dei Giochi di Rio. La Coca Cola ha infatti scelto Michelle Jenneke come volto del suo spot "olimpico" insieme a quello del velocista giamaicano Kemar Bailey-Cole e la sua immagine capeggia in molti cartelloni pubblicitari in tutto il Brasile.

Incredibile, se pensiamo che questo fenomeno mediatico nasce da un warm-up più originale rispetto a quelli tradizionali ma è il potere di Internet.

La carriera

Finora il successo più prestigioso della sua carriera sportiva è stata la medaglia d'argento conquistata a Singapore nel 2010, a 17 anni, nel corso dei Giochi Olimpici giovanili. Nella circostanza corre con il tempo di 13"49, lo stesso che le aveva permesso di battere il record giovanile australiano a Perth e di vincere il titolo nazionale. Ai mondiali juniores di Barcellona, come detto, arriva quinta. Stesso risultato due anni dopo, ai Giochi del Commonwealth che si disputano in Scozia, a Glasgow, dove migliora il suo personale correndo i 100 ostacoli in 13"33.

Il suo record attuale è di 12"82, realizzato nel 2015 ai Campionati Australiani. L'anno scorso ha inoltre preso parte ai Mondiali di atletica leggera di Pechino e non ha deluso i suoi fans, esibendosi nel suo pezzo forte prima delle gare. Non è riuscita a centrare l'accesso alla finale ma le sue prestazioni in pista sono decisamente in ascesa: il miglior personale dell'anno in corso lo ha ottenuto lo scorso aprile sempre ai Nazionali, dove ha staccato il biglietto per Rio correndo con un lusinghiero 12"93. La finale olimpica dei 100 ostacoli, in programma il 18 agosto, è il suo obiettivo minimo. Il podio, in base ai pronostici, sembra riservato alle atlete statunitensi Brianna Rollins, campionessa mondiale a Mosca nel 2013, Kristi Castlin e Nia Ali. Il sogno di Michelle è quello di lasciare tutti a bocca aperta anche su una pista d'atletica,non è tra le favorite ma ha intenzione di provarci fino in fondo.