Il 30 settembre 1980 la storia della Televisione italiana si appresta a cambiare per sempre. Dalla fusione di cinque emittenti locali nasce infatti il primo network di Fininvest, ovvero Canale 5: si tratta della prima televisione commerciale di Silvio Berlusconi, destinata in breve tempo a battere spesso e volentieri la concorrenza della Rai, di cui cessa di fatto il monopolio. Il riconoscimento giuridico avverrà il 26 marzo 1981, ma ormai la rivoluzione nel campo televisivo è avviata e non si tornerà più indietro.

La Tv diventa commerciale

Pubblicità contro canone: questo il nuovo leit-motiv della televisione, che mette l'una contro l'altra la Tv pubblica e quella privata.

La strategia adottata da Berlusconi si rivela vincente fin da subito: per prima cosa, grazie agli introiti pubblicitari molto alti, fu possibile convincere i cosiddetti "senatori" della Rai a cambiare frontiera: giungono così dapprima Mike Bongiorno e Corrado, poi successivamente è la volta di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Gigi Sabani, Maurizio Costanzo e tanti altri big del mondo dello spettacolo.    

Con la nascita poi di Italia 1 nel 1982 e l'acquisizione di Rete 4 dal gruppo Mondadori nel 1984, il trionfo è completo. Dagli sfarzosi varietà ai numerosi quiz, passando per i telefilm d'importazione americana e le varie rubriche di sport, oltre al cinema, all'informazione e tanto altro ancora: l'offerta di Fininvest accontenta tutti, mamme, nonni, bambini e teenager, che scoprono all'improvviso un mondo sconosciuto ricco di spunti e di interessi.

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Trentasei anni dopo molte cose sono cambiate. Dai tre canali originari si è passati ad una moltitudine di canali tematici, ognuno incentrato su una tematica differente; c'è stato anche lo storico passaggio dall'analogico al digitale terrestre (nel 2009), che tuttavia non ha impedito all'attuale Mediaset di continuare a mietere successi di ogni tipo. Proprio come tanti anni fa, quando nei sotterranei del piccolo centro di Milano 2 prendeva il via qualcosa che avrebbe rivoluzionato per sempre la nostra televisione. Auguri Canale 5!