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La bella giornalista sportiva di Sky Sport, Diletta Leotta, è stata presa di mira da alcuni hacker. Dal suo telefonino, sono "usciti" alcuni scatti privati fatti qualche anno fa. In realtà molti di questi sarebbero fotomontaggi. L'ufficio stampa della presentatrice, dice che "questo è un fatto molto grave, ed in queste ore le foto stanno facendo il giro del web, visualizzate da moltissime persone".  Ieri erano comparse in rete delle immagine di Diletta in mutandine e topless. Sempre nella serata di ieri, circolava anche un piccolo video hot, della durata di undici secondi, ma del quale non si riesce a risalire alla vera identità della protagonista, sempre girata di spalle. 

La condivisione sui social può diventare incontrollabile

Nella stessa nota vi è scritto che la Leotta ha sporto denuncia alla Polizia di stato di Milano, chiedendo inoltre "che si inizi un'azione penale contro chiunque risulti interessato ai reati, e che siano perseguibili per legge ,alla pubblicazione e distribuzione delle foto".

"Ha subito una grave violazione della privacy" - continua la nota dell'ufficio stampa - " Diletta è molto amareggiata ed indignata. Il suo pensiero va anche a tutte le ragazze più giovani che possono cadere vittime di questi avvenimenti, senza esserne direttamente a conoscenza. Una condivisione sui social o su whatsapp, che non hanno sistemi di controllo, può diventare incontrollabile, (come è successo recentemente con la morte di Tiziana Cantone), e la denuncia è la primissima cosa da fare".

Mario Ballotelli in difesa della giornalista

Intanto Mario Ballotelli, nuovo centravanti del Nizza in Francia, corre in soccorso della conduttrice originaria di Catania, scrivendo su Twitter: "Ognuno è libero di fare ciò che vuole con il proprio corpo, nel bene e nel male, - continua così SuperMario - Co.....i quelli che se ne approfittano".

I migliori video del giorno

I primi ad accorgersi di questa brutta vicenda sono stati i membri del suo staff. I messaggi contenenti parti delle sue foto sono arrivati per primi proprio a loro, e successivamente alla Leotta.