Michele Santoro ce l'ha fatta. Dopo il divorzio rai, l'approdo a La7 e l'anno sabbatico nel 2015, torna finalmente in tv. E lo fa in grande stile, cioè in prima serata sulla seconda rete nazionale. Ciò che conta di più per lo storico conduttore di Samarcanda, Annozero e Servizio Pubblico, è che il programma sarà conforme alla nuova idea di televisione che Santoro stesso vuole mettere in campo. Non si tratta, infatti, dell'ennesimo talk show, formula che appare un po' stanca, ma di un viaggio a puntate sulla realtà italiana, con filmati e interviste. Lo stesso nome del programma, italia, è ispirato allo storico dirigibile progettato nel 1928 per volare alla scoperta del Polo Nord.

Chiaro l'intento di proporre ai telespettatori un diario di viaggio dell'Italia di oggi, attraverso un percorso che inizia con la prima puntata di mercoledì 05 ottobre alle 21,05 su Rai Due.

Cosa attendersi da 'Italia' di Michele Santoro

La nuova vocazione di Michele Santoro era già apparsa in tutta la sua chiarezza a Venezia73, dove egli aveva presentato il documentario da lui ideato, intitolato Robinù. Un'opera che contiene immagini e sequenze che non lasciano scampo nel raccontare la microcriminalità partenopea, le sue logiche e gli effetti. Italia sarà probabilmente simile a tale documentario, dove l'assenza di retorica e la raccolta delle testimonianze porta gli spettatori ad immergersi in fenomeni non immediatamente connessi con la stretta attualità, ma più profondi e fondanti del malessere della società.

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Per dirla con più chiarezza, il formato di Italia non dovrebbe consentire a Santoro d'inseguire la notizia del giorno, referendum costituzionale o ultima riforma votata che sia, bensì di analizzare argomenti e temi soggiacenti alla stretta attualità, e per questo solitamente trascurati e degni del servizio pubblico.

Quando Santoro era re dell'Auditel

Chissà se Santoro riuscirà a vincere anche questa scommessa. C'è molta attesa per conoscere i livelli di ascolti tv e di share della nuova trasmissione, che evidentemente dovrà farsi conoscere nel corso del tempo. Dal punto di vista degli ascolti tv dobbiamo dire che Michele Santoro è sempre stato un campione, anche quando le sue storiche trasmissioni Rai erano poste regolarmente in contro programmazione alle prime edizioni del Grande Fratello. Per dare qualche numero, perfino su La7 la puntata di Servizio Pubblico del 10 gennaio 2013 con Silvio Berlusconi ospite registrò ben 8.300.000 telespettatori.