Rocco Schiavone, una serie televisiva che non piace a molti. Tra questi ci sono anche tre illustri politicii che hanno deciso di sottoscrivere un'interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni ufficiali e portare a conoscenza degli altri parlamentari gli elementi contestati.

La serie poliziesca che non piace a molti

La nuova serie televisiva poliziesca mandata in onda dalla Rai, ha per protagonista un vice questore della Polizia, Rocco Schiavone, che dalla sua amata e natia città natale - Roma - si trasferisce ad Aosta. Un personaggio spigoloso, cinico, arrogante insomma piuttosto complesso e difficile, tanto da avere delle abitudine non proprio consone al ruolo di vice questore di Polizia.

Tra queste anche quella di fumare uno spinello ogni mattina. Una scena che hanno fatto indignare buona parte della società civile italiana, che non solo non si identificherebbe mai con un personaggio del genere, ma non lo erigerebbe mai neanche a proprio modello di vita. Tra gli illustri indignati ci sono anche l'ex ministro Maurizio Gasparri, Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello che, indignati, hanno chiesto alla Camera specifiche delucidazioni in merito.

La Rai nella bufera

Già, perché se da un lato la televisione pubblica non può essere utilizzata per promuovere modelli di vita scorretti, illegali e sbagliati, dall'altro ci sono delle normative specifiche che vietano la promozione dell'uso di sostanze stupefacenti. Tuttavia, come è stato possibile che agli organi di vigilanza interna all'emittente di Stato, nonché alla dirigenza, siano sfuggiti i contenuti offensivi presenti nella serie televisiva? Questa è la domanda che si pongono non solo i tre parlamentari, ma anche un po' tutti i telespettatori che hanno seguito i primi episodi della nuova serie investigativa targata Rai.

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Come ha ribadito e sottolineato Maurizio Gasparri nel corso di un'intervista, non è possibile che si mandi in onda una serie tv in cui un vice questore di Polizia fumi hashish tutti i giorni. Sarebbe tragico immaginare che questo possa essere un fatto reale, e se così fosse andrebbero sollevate immediate misure disciplinari e licenziamento immediato contro chi - indossando una divisa - agisca poi in modo illegale. E conclude ricordando che la Polizia è molto molto altro che non lo squallido personaggio televisivo di Rocco Schiavone.