Sembra non esserci pace per Michael Jackson. La figlia Paris, nata dalla relazione del re del pop con l'infermiera Deborah Rowe, adesso diciottenne, ha rilasciato una lunga intervista al magazine Rolling Stone, in cui parla del suo rapporto con il padre e di come crede sia morto.

La tragedia

Michael Jackson è deceduto il 25 giugno 2009 nella sua casa di Los Angeles, in seguito ad una iniezione letale di tranquillante, somministrata dal medico di famiglia Conrad Murray, condannato a quattro anni di reclusione.

Le parole della teenager sono dure: "Tutto fa credere che mio padre sia stato ucciso, può sembrare una di quelle idee da complottisti, ma non è questo il caso. Tutti nella mia famiglia, e tutti i fans di mio padre, sanno che non è stata una fatalità. In molti lo volevano morto".

Si tratta di complotto?

I discorsi di Paris sembrano nascondere dettagli ancora sconosciuti alla maggioranza: "Sto giocando una partita a scacchi, devo muovermi con intelligenza. Per ora è tutto quello che posso dire sulla questione".

La figlia di Michael Jackson sfoggia oltre cinquanta tatuaggi: ma alcuni sono più importanti di altri, perché coprono le ferite che la ragazza si è inflitta quando ha tentato il suicidio, tagliandosi le vene e ingurgitando venti compresse di calmante. "Lo feci perché avevo l'autostima sotto i piedi, mi odiavo. Pensavo di non poter fare più niente di buono, di non essere degna di vivere". Prima di allora altre volte aveva tentato il suicidio, ma solo una volta la notizia è diventata di dominio pubblico.

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Gossip

Paris oggi convive con il batterista Michael Snoody, produce film e ha in mano l'eredità miliardaria del padre: "Mio padre mi diceva sempre che potevo essere più grande di lui, se avessi voluto. Oppure meno grande, se avessi voluto. Ma che la cosa importante era che io fossi felice". La celebre figlia del re del pop termina così il suo resoconto sul lutto vissuto: "Ci si fa l'abitudine, ma non è vero che passa. Dicono che il dolore alla fine scompare, ma non è così. Ci si abitua all'assenza, ma Michael è sempre al mio fianco".

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