flavio insinna torna a parlare. Dopo la bufera mediatica che lo ha investito - ve ne avevamo parlato qui - a seguito della diffusione, da parte del tg satirico Striscia la notizia, di alcuni fuori onda molto compromettenti, Insinna rilascia la sua prima intervista. È dalle colonne del Corriere della sera che il conduttore romano si lascia andare a un lungo sfogo, che completa e precisa meglio quello che aveva affermato, qualche giorno fa, in un post-confessione sul suo profilo Facebook.

Ma andiamo a scoprire insieme i contenuti dell'intervista.

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'Il futuro? Potrei anche lasciare la tv e darmi alla politica'

Abbandonati i toni mortificati mostrati nel lungo post su Facebook, Insinna appare più battagliero che mai, e rivela un impensabile - fino ad oggi - retroscena: la possibilità di lasciare il mondo della tv per darsi alla politica.

Tutto è nato dopo la sua partecipazione di qualche settimana fa a #Cartabianca, la trasmissione di Rai 3 condotta da Bianca Berlinguer. Le capacità dialettiche dimostrate da Insinna in quella occasione gli hanno procurato un consenso inaspettato :"Il video è diventato virale.

Ho ricevuto chiamate da chiunque. Ed evidentemente questa cosa ha cominciato a dare fastidio a qualcuno".

Alla domanda dell'intervistatore che chiede con chi si candiderebbe nell'eventualità, Flavio risponde di avere ricevuto offerte in tal senso praticamente da tutti gli schieramenti, e di avere quindi solo l'imbarazzo della scelta.

Insinna sferra un nuovo attacco contro Antonio Ricci

Ovviamente nell'intervista non può non trovare spazio un riferimento a quanto avvenuto con Striscia la notizia e con i fuori onda che lo hanno inchiodato.

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A riguardo, l'attore sottolinea come alla base ci sia qualcosa di più forte dell'odio: una vera e propria volontà distruttiva. L'artefice è il papà storico di Striscia, Antonio Ricci. A determinare le sue azioni di disturbo secondo Insinna ci sono almeno due motivazioni: il successo di Affari tuoi, e dunque la competizione in termini di auditel, e il fatto che Insinna è l'unico, insieme a l'ex direttore della Rai Fabrizio Del Noce e a Paolo Bonolis, ad avergli sempre risposto per le rime.

Flavio rimarca poi come avere diffuso stralci del libro dove parla della morte di suo padre e del difficile rapporto avuto con una infermiera dell'ospedale per costruire un'accusa equiparabile a quella di femminicidio, sia stato da parte di Ricci un'accusa di rara violenza verbale: "Quella contro di me non è solo una campagna di odio puro.

Siamo oltre, siamo agli avvertimenti".