Tra pochi giorni andrà in onda su Canale 5 la nuova edizione di Striscia La Notizia con due nuove Veline. Quando TV Sorrisi e Canzoni ha presentato in anteprima l'identità delle nuove vallette dello storico programma non sono mancate le polemiche, perché la ragazza bionda è di colore.

I commenti razzisti

Tvzap, in un articolo, ha ripreso alcuni dei commenti xenofobi che hanno colpito la velina bionda, Mikaela Neaze Silva, sulla pagina ufficiale di Luca Abete.

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L'inviato ha dovuto cancellare il post per la quantità di commenti aggressivi e offensivi sotto la fotografia che ritraeva le due ragazze. Commenti del calibro: "Da velina mora e velina bionda si passa a velina mora e velina nera, beh è anche logico visto che l'Italia ha perso orientamento etnico", "non mi piace state usando la trasmissione per strumentalizzarla a favore dell'immigrazione, dopo anni di striscia quest'anno non lo vedrò più perché non mi piacciono questi giochetti, vi facevo delle persone serie ora mi devo ricredere", "almeno a Striscia riuscivi ancora a vedere delle belle veline ITALIANE...".

Le nuove veline di Striscia la Notizia: Mikaela e Shaila.
Le nuove veline di Striscia la Notizia: Mikaela e Shaila.

Non è del tutto vero che il Tg satirico ha avuto solo veline italiane prima di questa edizione, in particolare tra le bionde. Nel 2004 la bionda che fece coppia con la mora Lucia Galeone fu Vera Atyushkina, di origini russe. Tra il 2005 e il 2008 non solo ad affiancare Melissa Satta fu Thais Souza Wiggers, ma fu sostituita a causa della maternità da Veridiana Malmann, entrambe brasiliane.

Chi sono le Veline

Entrambe ballerine, Sheila Gatta e Mikaela Neaze Silva, 21 e 23 anni possiedono già un ottimo curriculum.

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Sheila è originaria di Napoli e fu ex allieva di Amici di Maria de Filippi, passando successivamente per Ciao Darwin dove ha preso parte al corpo di ballo femminile del varietà di Paolo Bonolis. Anche Mikaela proviene da quest'ultima trasmissione oltre ad aver partecipato sempre in qualità di ballerina ad altri programmi della Mediaset. Su di lei si sono infiammate le polemiche poiché molti utenti credono che la showgirl non ha i requisiti giusti per essere la nuova Velina di Striscia, e per di più bionda, in quanto di colore.

Mikaela, nata a Mosca con papà originario dell' Angola e madre afghana, invece, rappresenta una ragazza avvenente e colta (parla cinque lingue) che assieme a Sheila riescono perfettamente a svecchiare il ruolo delle due vallette del programma grazie al loro talento nella danza. Quando nessuno si era accorto del colore della pelle della showgirl, le ragazze hanno anche ricevuto parecchi complimenti per la professionalità nel ballo sotto un video pubblicato sulla pagina ufficiale di Striscia la notizia, che ritrae il loro riflesso.

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E questo fa riflettere come ancora oggi essere di colore possa scatenare pregiudizi tali da mettere in secondo piano anche le qualità che questa persona può possedere.

Polemiche la terza classificata a Miss Italia

Mentre infiammano le polemiche sulla scelta di Antonio Ricci, anche durante l'elezione di Miss Italia non sono mancate le polemiche su una concorrente che si è avvicinata alla vittoria classificandosi terza. Si tratta di Samira Lui, 19enne di Udine, di origini senegalesi da parte del padre.

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Durante la trasmissione, il conduttore Francesco Facchinetti ha presentato la concorrente definendola "senegalese". La ragazza ha puntualmente risposto che sua mamma è italiana e lei si sente italiana al 100%. Secondo Samira, quella gaffe ha condizionato i telespettatori a casa, soprattutto in un momento storico come questo.

In realtà, questa mossa storica Striscia la Notizia non l'ha fatta scegliendo una velina di colore. Ormai è scontato che il nostro Paese oggi è multietnico e in televisione lavorano tantissime ragazze straniere. La vera rivoluzione è che si tratta della prima edizione del Tg satirico ad avere un corpo di ballo professionale. Un particolare che potrebbe anche riflettere che forse il ruolo delle donne in TV sta cambiando e non solo nella presa in considerazione dei differenti canoni estetici che può offrire una presenza multietnica.

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