Il caso-Weinstein continua a far parlare le vittime di presunte molestie sessuali e, in questo caso, anche coloro che ebbero il coraggio di opporsi in maniera più che esplicita al più noto produttore cinematografico di questi tempi, anche rischiando la propria carriera, come fece Brad Pitt. Il celebre attore, all’epoca dei fatti fidanzato con una giovane Gwyneth Paltrow, affrontò direttamente Weinstein durante una prima teatrale alla metà degli anni '90, dopo essere venuto a conoscenza delle molestie subite dalla ventiduenne attrice nella suite del produttore, al Pensinsula Hotel.

Le molestie subite dalla Paltrow

Molte le vittime che oggi vengono alla scoperta denunciando tentativi di violenza sessuale o addirittura vere e proprie molestie ripetute, nomi altisonanti come quelli di Angelina Jolie, Ashley Judd, Rosanna Arquette, Mira Sorvino, Rose McGowan e l’italiana Asia Argento, che stanno letteralmente mandando a picco la carriera di uno dei produttori cinematografici di maggior successo, Weinstein.

Gwyneth Paltrow nel 1995 era in procinto di girare il film "Emma", tratto dal celebre romanzo di Jane Austen, quando venne invitata da Weinstein, produttore del film, nella sua suite con la scusa di discutere del ruolo che doveva interpretare e che avrebbe dovuto lanciarla nel mondo del jet set come attrice affermata.

La Paltrow, che aveva appena girato "Seven" con il fidanzato Brad Pitt, non osò rifiutare l’invito ma, una volta nella suite di Weinstein, alla sua richiesta di fargli un massaggio particolare fuggì a gambe levate e raccontò tutto allo stesso Pitt.

Fino a quel momento per Weinstein, oltre a essere il produttore famoso, era per la Paltrow "lo zio Harvey", come era solita chiamarlo essendo cresciuta nell’ambiente di Hollywood grazie ai genitori Blythe Danner e Bruce Paltrow.

Faccia a faccia tra Pitt e Weinstein

Brad Pitt non ci pensò due volte, come ha recentemente confermato a mezzo stampa dopo lo scoppio dello scandalo Weinstein, e affrontò il produttore durante un evento che vedeva la partecipazione di numerose star di Hollywood. Preso in disparte Weinstein, Pitt gli intimò di non permettersi mai più di molestare la Paltrow.

A quella reazione il produttore rispose chiedendo l’assoluto riserbo su quanto era accaduto e mantenne la promessa data all’attore di non comportarsi più in maniera inappropriata con Gwyneth. Brad Pitt, dopo quell’episodio, rifiutò per anni di collaborare con Weinstein fino al 2009, anno in cui accettò un ruolo per il film Bastardi senza gloria, ma solo perché alla regia c’era il regista Quentin Tarantino.

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