Continua a salire il bilancio delle vittime registrate a seguito della terribile Sparatoria avvenuta in una delle vie più famose del mondo, ' The Strip' di Las Vegas, nel Nevada: un uomo di 64 anni ha aperto il fuoco, sparando sulla folla, dal trentaquattresimo piano di un albergo americano. Al momento restano ignote le cause dell'accaduto.

Sparatoria aperta sulla folla: il killer 64enne, armato, si toglie la vita

Una delle notizie di cronaca più battute nelle ultime ore dalle principali testate giornalistiche nostrane ed internazionali vede un uomo 64enne colpevole di una terribile sparatoria che ha messo in ginocchio la 'Sin City' del Nevada, nel bel mezzo di un festival della musica country, il 'Route 91 Harvest Festival': nello specifico, un uomo ha deciso di sparare a raffica e senza sosta sulla folla di 'The Strip', il celebre viale di Las Vegas nonché una delle vie più rinomate del mondo.

Il killer della sparatoria made in LV ha aperto il fuoco dalle finestre del trentaquattresimo piano del famoso Mandalay Bay Hotel las-vegasiano. La sparatoria compiuta nel bel bezzo del succitato festival all'insegna della musica country, è stata definita ''la sparatoria più sanguinosa nella storia degli Stati Uniti D'America'. Al momento il bilancio delle vittime è salito a 50 morti e ad oltre 406 persone ferite.

Secondo quanto è stato inizialmente riferito dalla Polizia locale, a seguito del drammatico avvenimento che ha sconvolto l'opinione pubblica americana, la sparatoria in questione non rappresenterebbe l'ennesimo ed efferato attentato terroristico, ma potrebbe rivelarsi il gesto insensato compiuto da parte di 'un lupo solitario'; l'uomo 64enne, fautore della drammatica sparatoria made in Las Vegas, si chiamava Stephen Paddok, e stando a quanto è stato riportato dalle ultime indiscrezioni trapelate sul web, il killer si sarebbe suicidato poco prima dell'arrivo della Polizia.

Subito dopo la divulgazione della shockante notizia della sparatoria che ha letteralmente lasciato di sasso nelle ultime ore il popolo degli internauti e non solo, l'Isis ha rivendicato la responsabilità di quanto accaduto, affermando che Stephen era diventato un soldato di Allah.

Mariah Carey: ''Non so cosa dire''

A seguito della terribile sparatoria avvenuta, diverse ore fa, nella 'Sin City' per antonomasia del Nevada, la cantante americana Mariah Carey ha rilasciato una breve intervista, esprimendo tutto il suo profondo dispiacere e il suo estremo disappunto per quanto è accaduto nella città che ha ospitato il suo residency-show negli ultimi anni: ''...è terribile, la gente era andata ad assistere ad un concerto per ascoltare della musica, ed è qualcosa di shockante quello che è accaduto, è del tutto sbagliato, non ho parole.''

Segui la nostra pagina Facebook!