Il Moige fa sul serio. A quanto pare la guerra che l'organismo di controllo televisivo ( che da sempre mostra particolare attenzione verso la tutela dei minori ) ha intrapreso contro il Grande fratello vip già un mese fa, dopo la doccia hot di Cecilia Rodriguez, è destinata a non concludersi in tempi rapidi, anzi. Il Movimento Italiano Genitori appare assolutamente motivato ad andare avanti nella sua opera di denuncia pubblica nei confronti di Mediaset e di Endemol Shine, la società produttrice del format, tanto da avere proposto una petizione che chiede a gran voce la chiusura del reality più famoso d'Italia.

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Destinatari della richiesta sono ovviamente i vertici del Biscione, in particolare l'amministratore delegato Piersilvio Berlusconi. Ma quali sono le motivazioni su cui il Moige intende fondare la sua richiesta?

Il Moige: Il Gf è un'esplosione di indecenza

Non solo la doccia bollente di Cecilia Rodriguez, ma anche gli altri tasselli che si sono aggiunti nelle ultime due settimane hanno fatto sì che il Moige trovasse nuova linfa per alimentare la sua causa: "Il programma Grande fratello vip è inaccettabile: ogni puntata assistiamo a un'esplosione di indecenza e volgarità. [...] ".

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Il Movimento ricorda inoltre come si siano verificati "accesi litigi, imprecazioni che costano squalifiche, minacce gratuite e pesantissimi insulti. E' inaccettabile che programmi di tale squallore e bassezza culturale possano andare in onda, sono offensivi per la dignità di tutti i telespettatori".Parole di fuoco, dunque. Non è da escludere che su questa nuova denuncia dell'organismo di controllo televisivo abbia avuto un peso non indifferente anche l'episodio dei palpeggiamenti da parte di Predolin ai danni di Carmen Di Pietro, di cui la stessa si è duramente lamentata.

La replica di Mediaset: Il reclamo del Moige è fuori luogo e anacronistico

Come era prevedibile, la replica dell'azienda di Cologno Monzese è arrivata immediatamente, e non sembra in alcun modo volere prendere in considerazione gli appunti mossi dal Moige: "Tutti i programmi Mediaset rispettano le norme che regolano il sistema radiotelevisivo.

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Gossip

[...] Mediaset, per prima e di propria iniziativa, ha introdotto già nel 1994 la segnaletica semaforica che aiuta le famiglie a orientarsi nella programmazione. E' comprensibile che certe associazioni possano non gradire alcune trasmissioni, e per questi casi esistono due livelli di protezione, il telecomando e il parental control". A riguardo, Mediaset evidenzia come questi ultimi siano gli unici strumenti di controllo televisivo possibile a tutela dei minori.

In conclusione del comunicato, Mediaset sottolinea come la richiesta di chiusura di una trasmissione suoni ormai come "assurda e anacronistica".

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