gabriel garko è stato ospite lunedì 26 febbraio nel programma di Alessandro Cattelan, "EPCC", diventato ormai un cult del palinsesto Sky.

Intervistato dal conduttore, Gabriel Garko [VIDEO] ha parlato di molte esperienze professionali e personali, ironizzando anche su alcuni clichè che da sempre lo riguardano, come ad esempio la chirurgia estetica [VIDEO].

Da anni, infatti, il divo del piccolo schermo vieni accusato di essersi sottoposto ai ritocchi del chirurgo plastico. Garko ci ironizza sopra mettendo in scena un esilarante sketch insieme ad Alessandro Cattelan, in cui si vede l'attore con la faccia ricoperta di cera colata, come se la faccia gli stesse volando via per il troppo silicone iniettato.

Inoltre, durante l'intervista alla domanda riguardante l'essersi rifatto, "non è vero?", lui ha ironizzato rispondendo prima "ma certo che si" (annuendo con la testa, ridendo però). Poi, tornato serio, ha smentito il pettegolezzo che da anni lo vede coinvolto. Garko dice: "L'hanno talmente detto in tanti, che tra un po' ci credo pure io". E poi ironizza: "E' il motivo per cui non mi compro l'Iphone X, ho paura che non mi riconosca" (smartphone che si sblocca con il riconoscimento facciale).

'Ti dico la verità se non fossi stato bello adesso non sarei qua'

La prima domanda postagli dal conduttore riguarda il suo aspetto fisico. Cattelan, infatti, gli chiede quanto la sua bellezza abbia influito nella sua carriera e se lo abbia penalizzato, come a volte avviene per alcune donne che lavorano nello spettacolo.

L'attore risponde che è stata il suo trampolino di lancio, senza non avrebbe mai potuto iniziare a lavorare in televisione. Garko fa notare che il problema dell'essere belli è "il pregiudizio che hanno gli altri verso di te: bello e per forza stupido".

'Gli haters non sono un problema: il problema ci sarà quando loro non ci saranno più'

La fama comporta anche molte invidie, l'ha imparato sulla propria pelle Gabriel Garko. Ed è usanza, al giorno d'oggi, che la fama, oltre a portare molti fan, porti anche molti haters (odiatori).

L'attore spiega che fa parte del "gioco". E che sono comunque sinonimo di fama. Il vero problema subentra quando non ci sono più, perché sta ad indicare il declino della popolarità. "Quando ti attaccano è comunque un buon segno. Quando non ti attaccano più, allora devi iniziare a preoccuparti, iniziare a cercare qualcuno che ti lanci la freccia" dice l'attore.