La tronista Nilufar ha denunciato, durante l’ultima registrazione di Uomini e Donne andata in onda, di aver ricevuto tramite social svariati insulti che l’accusavano di essere brutta, stupida, le consigliavano di stamparsi gli insulti e di leggerli e di piangere. Sicuramente, la ragazza ha deciso spontaneamente di andare dentro un programma televisivo, ma certamente questo non giustifica gli attacchi, anche personali, ricevuti da quest’ultima. Anche in questi casi si può parlare di cyberbullismo.

Che cos’è il Cyberbullismo

Il termine cyberbullying è stato creato dal docente canadese Bill Belsey.

Così come il bullismo nella vita reale, questo è caratterizzato dal far circolare foto spiacevoli, invio di mail contenenti materiale offensivo, inganno di persona (il fenomeno del Catfish). Così come il bullismo, anche il cyberbillismo può costituire una violazione del Codice Civile e del Codice penale. Come ogni altro tipo di bullismo e di violenza prende di mira che è ritenuto diverso: per aspetto estetico, orientamento sessuale, religioso o politico.

Questo fenomeno viene facilitato da alcuni fattori quali:

  1. Anonimato del molestatore e difficile reperibilità: si tratta però di un anonimato illusorio, in quanto ogni connessione o accesso ad internet lascia inevitabilmente delle tracce
  2. Indebolimento delle remore etiche: l’interpretare un ruolo diverso, grazie all’utilizzo di giochi di ruolo o alla protezione che può fornire uno schermo può facilitare l’indebolimento dell’etica e portare le persone a dire o fare cose che nella vita reale non farebbero.
  3. Assenza di limiti spaziotemporali: il bullismo online non ha confini, investa la vittima ogni qual volta questa si collega ad un social network

Conseguenze psicologiche

Le conseguenze psicologiche sono facilmente paragonabili a quelle di ogni altro tipo di violenza.

Si spazia dalla vergogna e imbarazzo fino all’isolamento sociale della vittima, spesso associato a forme depressione e attacchi di panico. In alcuni casi estremi possono verificarsi anche tentativi di suicidio. Il cyberbullismo rispetto al bullismo nella vita reale è spesso più grave in quando immagini, commenti messi on-line non possono più essere rimossi in quanto spesso raggiungono una diffusione incontrollabile. Si generano, così, delle ferite inguaribili proprio perché il fenomeno si autoalimenta ed è impossibile da controllare