Buone notizie per Salmo: nel primo pomeriggio di oggi la FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) ha infatti certificato il prestigiosissimo traguardo del quarto disco di platino di "Playlist", ultimo album solista del rapper sardo pubblicato nel novembre del 2018 e da allora mai fuori dai piani alti delle classifiche musicali di vendite e di ascolti in streaming.

La notizia non sarebbe potuta arrivare in un momento migliore per l'uomo simbolo del Machete Crew, che proprio in questi giorni è finito al centro di una faida mediatica, subendo attacchi da parte di diversi colleghi, ovvero Luché, Vacca e, seppur in maniera molto più velata, Gué Pequeno.

Il rapper, non appena appresa la notizia della certificazione, ha quindi colto la palla al balzo per replicare all'attacco più articolato – nonché quello più inaspettato e che più degli altri aveva animato le discussioni tra gli appassionati di hip hop – ovvero quello di Luché; quest'ultimo ha poi contro-replicato.

Lo scontro tra Luché e Salmo: 'Musica trash, beat bruttini'

Il rapper campano aveva letteralmente stroncato Salmo dal punto di vista artistico, senza risparmiare al collega critiche a livello umano: "Hai fatto credere alla gente di essere underground – aveva dichiarato Luché – ma in realtà le tue mosse sono del tutto mainstream.

I tuoi beat sono bruttini, non sei in grado di creare un buon ritornello, i tuoi pezzi sono intrisi di retorica ma non dicono niente, fai musica trash travestita da rivoluzione, che è perfetta per gli italiani ignoranti".

Successivamente Luché aveva accusato il collega di aver copiato il beat del brano "Marylean", presente nel quarto capitolo del fortunatissimo Machete Mixtape, dal suo pezzo "Je ce credevo": "Un atteggiamento così antipatico non te lo puoi permettere, sarai sempre più solo", aveva infine concluso l'autore di "Potere".

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Gossip Rap

L'ultimo botta e risposta: 'Sei Fedez 2.0, puoi esistere solo in Italia'

Nel commentare il quarto platino di "Playlist", con un post su Instagram, Salmo ha quindi fatto ironicamente riferimento alle dichiarazioni di Luché, aggiungendo poi due hashtag a dir poco emblematici, queste le sue parole: "Oooops! PLAYLIST con i suoi beats un po' bruttini è certificato 4 dischi di platino dalla FIMI! Ho paura di uscire 2, disco di platino, Mammastomale disco d’oro.

#RosyCando #Beatsunpòbruttini".

Non si è fatta attendere la contro-replica del rapper campano, che, oltre a rimarcare alcuni concetti già espressi nei giorni scorsi, ha ribattezzato l'artista sardo classe 1984 come "Fedez 2.0", tacciandolo di incoerenza – per certi versi in maniera analoga a come aveva fatto un altro rapper italiano, ovvero Vacca, nei giorni scorsi – per aver collaborato con artisti trap dopo averli criticati, almeno secondo Luché, negli anni passati.

Queste le parole di Luché: "Ti sei scordato che oltre ai beats bruttini hai un flow monotono, non sai fare ritornelli e nei tuoi dischi parli solo di Rap e di un nemico immaginario, che all'inizio era la trap, mentre ora con i trapper sei costretto a collaborarci. Nessuno rosica, il tuo genere va forte in Italia dove non esiste cultura black, infatti vieni dal rock. In un’altra nazione non avresti modo d’esistere.

Sei Fedez 2.0, lo stanno capendo tutti, comunque Marylean è un beal beat in effetti".

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