"Non voglio fare l'allarmista", ha esordito Emis Killa questa mattina parlando dell'emergenza Coronavirus, che in queste ultime ore sta determinando estrema apprensione, tanto nella popolazione quanto nelle Istituzioni, che hanno annullato tutti gli eventi pubblici previsti per i prossimi giorni in Lombardia e Veneto, incontri di Serie A e carnevale di Venezia inclusi.

La reazione della 'Generazione Z' alla preoccupazione di Emis Killa

Eppure le parole del rapper di Vimercate sono state recepite dal pubblico come quanto di più allarmista potesse essere dichiarato.

Non hanno tardato ad arrivare i commenti ironici del web, tra cui tantissime prese in giro, soprattutto di parte dei più giovani – c'è anche chi ha addirittura già realizzato dei meme sull'accaduto – nei confronti di Emis Killa.

Qualcuno lo invita ad assumere qualche tranquillante, altri gli rispondono con l'ormai popolarissima espressione 'Ok Boomer' – una sorta di risposta polemica ma allo stesso tempo ironica che millennial ed appartenenti alla cosiddetta della Generazione Z rivolgono ai più anziani boomer, ovvero i nati tra gli anni '40 e '60 del secolo scorso, per prendere in giro discorsi giudicati come lamentele paternalistiche – altri ancora lo descrivono come 'Il classico italiano medio', tanti fanno notare come la frase 'Non voglio fare l'allarmista' sia in totale contraddizione con tutto il resto del discorso.

Emis Killa sul Coronavirus: 'Dovremmo passare a misura di sicurezza estreme'

Di seguito il discorso completo di Emis Killa: "Comunque tutta questa storia del Coronavirus è davvero una me.... Non mi va di fare l'allarmista, però vi chiederei di non prenderla poco seriamente. Stanno chiudendo i comuni, le scuole, rinviando gli eventi sportivi, sembra l'inizio di un film sulle apocalissi epidemiche. Forse dovremmo veramente passare a delle misure di sicurezza estreme, ora che è ancora più o meno sotto controllo".

Poco prima Emis Killa aveva invitato il pubblico a lavarsi il più possibile.

Coronavirus, il Ministero del'Istruzione Università e Ricerca sospende tutte le uscite didattiche delle scuole italiane

Nel frattempo la discussione è più che mai accesa, mentre qualcuno, anche in ambito sanitario, invita alla calma, tranquillizza sui rischi e parla di psicosi collettiva, altri stimati professionisti invitano invece alla massima attenzione e precauzione, non giudicando affatto eccessivo l'allarmismo delle ultime ore.

Nel frattempo i casi in Italia sono saliti a 132, di questi ben 89 nella sola Lombardia. Al momento sono 11 i comuni in quarantena, per un totale di circa 50.000 abitanti.

Toccherà invece tutta Italia la restrizione voluta dal Ministero dell'Istruzione relativa alla sospensione dei viaggi scolastici. Lo stop riguarderà ovviamente sia le uscite didattiche all'estero che quelle programmate in territorio italiano.

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