Better Call Saul ha segnato profondamente la carriera e la vita di Bob Odenkirk, che è tornato a parlare di uno degli episodi più drammatici della sua esistenza: l’attacco cardiaco avuto sul set della serie HBO.

L’attore e sceneggiatore, vincitore di due Emmy, ha raccontato al Times UK — durante la promozione di Normal — quanto accaduto nel pieno della pandemia da COVID-19. “Sono caduto e Rhea e Patrick mi hanno afferrato e hanno iniziato a urlare, ma i membri della troupe che se ne sono accorti hanno pensato che fosse uno scherzo”, ha spiegato Odenkirk.

“Quindi ci sono stati dei ritardi nei soccorsi perché eravamo tutti molto distanti l’uno dall’altro”.

Ripercorrendo quei momenti, l’attore di Better Call Saul ha ricordato ciò che gli è stato raccontato in seguito: “Ero privo di sensi, ero diventato grigio”.

Odenkirk ha poi spiegato di essersi risvegliato in ospedale una settimana dopo l’arresto cardiaco: “Alla fine è arrivato il paramedico presente sul set, ma non sapeva cosa fare. Non aveva mai praticato la rianimazione cardiopolmonare”.

L’attore ha ammesso di non conservare alcun ricordo diretto dell’accaduto: “Molte persone vedono un meraviglioso filmato della loro vita, altri invece raccontano di vedere e sentire qualcuno che chiede: ‘Vuoi tornare indietro?’.

Niente di tutto questo per me. Il primo ricordo che ho è di aver lasciato l’ospedale una settimana dopo esserci stato ricoverato”.

Oggi Bob Odenkirk guarda a quell’esperienza con gratitudine, definendosi “entusiasta” di essere sopravvissuto a qualcosa che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

“È stato un vero dono, per alcune settimane ho avuto la sensazione di essere presente nel mondo”, ha raccontato. “Mi sentivo davvero molto felice e partecipe”.

Dopo quell’episodio, l’attore ha cambiato alimentazione e segue una terapia farmacologica per ridurre il rischio che un evento simile possa ripetersi in futuro.