I dati parlano chiaro, Ntv e Trenitalia hanno intrapreso una gara fino all’ultimo treno, fino all’ultimo euro e fino all’ultimo passeggero. La competizione estrema fra le due frontiere di "viaggio in treno" ha comunque riacceso negli italiani il desiderio di viaggiare in treno, le statistiche parlano chiaro, tra il 2011 e il 2012 ben 6 milioni in più di passeggeri; sembra proprio che agli italiani la vecchia situazione di monopolio che c’era prima non piacesse proprio.

Negli ultimi anni grazie alla spietata concorrenza il consumatore ha trovato effettivamente prezzi abbordabili, o meglio inferiori a quelli di una volta, basti prendere ad esempio la celeberrima Milano-Roma oggi fattibile in business class anche a 55 euro con Italo e con Trenitalia addirittura con prezzi che oscillano tra i 49 e i 59 euro.

Per non parlare poi delle altre tipologie di viaggio, una seconda classe nel tratto più battuto d’Italia può arrivare a costare (con offerte eccezionali) anche 9 euro, insomma una vera riduzione dei prezzi grazie all’apertura alla concorrenza, tanto che anche dalla Francia ci guardano incuriositi, forti di un sistema che vede come unico protagonista solamente Rfi.

La competizione fra le due grandi aziende leader del settore è stata oggetto di episodi curiosi. Sciarrone ad di Ntv ha sostenuto ultimamente come Milano-Roma fosse percorribile per Italo in 2 ore e 20, o addirittura in 2 ore e 15 minuti. Moretti, stizzito, ha ribadito invece che il nuovo Frecciarossa 1000 sarà capace di fare Roma-Milano in 2 ore e 20, e Milano Rogoredo- Roma Tiburtina in un’ora e 59 minuti! Una vera e propria gara dove si è raggiunto il prezzo di 49 euro in business class per un biglietto di sola andata Milano-Roma.

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Il dualismo fra le due grandi compagnie ha riacceso anche una certa lotta sul piano stilistico, se Trenitalia nelle sue massime espressioni di offerta al cliente può vantare delle sue salette ‘vis a vis’, Italo ha inaugurato le così dette zone del ‘silenzio’, il tutto farcito da una serie di innovazioni interessanti anche sul piano del design, cose mai viste finora nei treni in Italia.

La dirigenza di Ntv appare molto soddisfatta dei numeri, tanto che i passeggeri che hanno scelto Italo tra il 2011 e il 2012 sono davvero molti; 1 milione lo scorso anno con previsioni di crescita possibile fino a 2 milioni. Trenitalia invece dai 21 milioni di passeggeri passerà brevemente, dicono gli esperti, a ben 25 milioni di passeggeri!

L’ultima novità rappresenta quella dell’algoritmo. Non più i vecchi libri dove i ferrovieri guardavano il prezzo in concomitanza con il numero di chilometri che il passeggero richiedeva; no, adesso funziona un po’ come negli aerei, prima prenoti, meno paghi, e si mormora che il break even di un treno dell’alta velocità sia esattamente la metà della sua capienza.