In una sala gremita, all'internodell'aeroporto Vincenzo Magliocco diComiso, fresco di inaugurazione, èstato annunciato l'accordo con la compagnia aerea Ryanair. Per l'annuncio erano presenti, tra gli altri, il presidentedella regione Rosario Crocetta eMichael Cawley in rappresentanza della compagnia irlandese.
Dopo lepolemiche sorte a seguito di alcuni servizi giornalistici apparsi sulle testate nazionali,l'annuncio è stato vissuto come una forma di riscatto, un'occasione per direnon scherziamo più. In effetti l'accordo tra la Soaco e la Ryanair era quellopiù atteso, grazie ai voli low costgarantiti dalla compagnia aerea, si prevede un sostanziale dirottamento delflusso turistico verso il sud-est siciliano.
Tra l'altro, da questo punto divista, non c'è da temere la concorrenza con il vicinissimo aeroportoFontanarossa di Catania che non ha le tratte garantite dallo scalo ragusano. Londra, Roma e Bruxelles sono le tratte che partiranno da Comiso a cominciare dal mese di Agosto, nel frattempo si stannocercando di chiudere accordi con le altre compagnie.
Secondo Cawley, della Ryanair,l'accordo stipulato garantirà dieci voli settimanali e un flusso dicentocinquanta mila passeggeri nell'arco dei dodici mesi. L'aeroporto Maglioccoancora è scarno, mancano servizi e personale, ma il sindaco e il presidentedella Soaco sono fiduciosi per una rapida accelerazione dell'iter che porteràalla piena operatività della struttura; ciò sarà possibile grazie ai fondipromessi dal presidente della regione che si è anche preso l'impegno di fare inmodo che il Magliocco non venga discriminato rispetto agli altri aeroportiitaliani.
Nel frattempo sono stati anche avviati i bandi pubblici per le aree commerciali e presto saranno banditealtre gare.
Con l'annuncio dell'accordo peròle polemiche non si sono placate: adesso è arrivata la dura critica alpresidente Crocetta per l'accordo stipulato con Ryanair. L'affondo è arrivatoda Assaereo, l'associazionenazionale vettori ed operatori del trasporto aereo di Confindustria, che reputa tale scelta come un modo per sopperirealla mancanza di voli alimentando le distorsioni competitive già responsabilidella crisi economica.