Sempre meno italiani vanno in vacanza, complice la lunga crisi, ma paradossalmente i prezzi applicati dai tour operator in Italia, per i pacchetti turistici nazionali, continuano ad aumentare. Il Codacons, anche per l'estate del 2013, denuncia infatti delle speculazioni rappresentate da un aumento su base mensile dei pacchetti turistici nazionali del 12,8%, il che conferma secondo l'Associazione l'assenza di una vera concorrenza tra i tour operator presenti nel nostro Paese.



Boom dei prezzi anche per i trasporti marittimi visto che i biglietti su base mensile, allo stesso modo, crescono del 13,1% in base alle rilevazioni del Codacons.

Così come per chi si sposta in macchina c'è da fare i conti con il prezzo della benzina e del gasolio, e con quello dei pedaggi autostradali. Con l'arrivo dell'estate, puntualmente, aumentano anche i prezzi dei generi alimentari specie se gli acquisti avvengono presso i punti vendita che si trovano nelle località turistiche.



In particolare su tale fronte il Codacons ha rilevato un aumento dei prezzi della frutta del 6,9% a conferma di come lungo la filiera dell'agro-alimentare, troppo lunga, siano ripartite le speculazioni.



Per frenare l'impennata dei prezzi, rivolgendosi al Governo, il Codacons caldeggia misure finalizzate ad incentivare la vendita diretta, quella dal produttore al consumatore. Così come occorrerebbe introdurre l'obbligo di esposizione del doppio prezzo, quello di vendita e quello corrispondente all'acquisto della merce all'ingrosso.

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