Nella giornata di ieri, 14 febbraio 2014, ignari cittadini che avevano acquistato il biglietto Alitalia per un viaggio da Roma a Londra, si sono trovati a dover fare due volte il check-in e a vivere un incubo durato più di cinque ore.

I primi problemi

Il volo che sarebbe dovuto partire alle 13:25 da Fiumicino con destinazione Londra, al momento della partenza, nella fase di rollio, subisce un ritardo a causa di un guasto al motore. E' lo stesso comandante ad avvisare i passeggeri della rottura e li invita a scendere, informandoli che un altro mezzo li avrebbe presto portati a destinazione. Inutile dire l'indignazione e l'agitazione che questo ha creato.

Altre difficoltà

In ogni caso i passeggeri scendono, iniziano da capo la trafila per un nuovo imbarco, e salgono sul secondo aero. Quando sono tutti sistemati e pronti alla partenza arriva un nuovo annuncio da parte dell'equipaggio, che li informa che il loro turno è scaduto e che arriverà altro personale per sostituirli. Nel frattempo si sono fatte già le 16 del pomeriggio.

I rassegnati passeggeri si armano di pazienza e si accingono ad una nuova estenuante attesa.

Il calvario continua

Arriva il nuovo equipaggio, ma l'odissea non finisce qui: quasi per uno scherzo del destino, dopo tutti i controlli di routine, anche questo aereo ha qualcosa che non va. Un'anomalia su una scheda elettronica che deve essere sostituita.

Un volo veramente sfortunato

Molti passeggeri ci rinunciano e decidono di tornare a casa, con l'amaro in bocca e la mestizia di una giornata sprecata.

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Salvo che l'Alitalia fa poi sapere che l'aereo Roma-Londra, finalmente partito alle 18:00, non è mai arrivato a destinazione a causa del vento, infatti è stato costretto ad atterrare a Stansted, a 100 chilometri dalla capitale del Regno Unito.

Sicuramente una giornata da dimenticare per i passeggeri del volo Roma - Londra.