Chi non ha mai acquistato o provato a districarsi sulle pagine web di prenotazione delle maggiori compagnie low-cost alzi una mano. Finalmente è arrivata la multa da parte della nostra Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per 850.000 euro a Ryanair e per 200.000 euro a Easyjet perché le condizioni di acquisto delle polizze assicurative facoltative collegate al volo, in particolare quelle sull'annullamento del viaggio, non sono trasparenti e il diritto di rimborso non è facilmente esercitabile, come dire che la fregatura è dietro l'angolo.

Secondo quanto presentato sul sito Easyjet (che nel frattempo ha parzialmente rettificato l'informativa) e secondo quanto ancora presentato sul sito Ryanair, infatti, la sottoscrizione dell'assicurazione per coprire i rischi di annullamento del viaggio è fortemente incentivata omettendo o nascondendo informazioni essenziali quali la franchigia e, in ogni caso, il mancato risarcimento di tasse e diritti aeroportuali.

Si tratta quindi di restrizioni che, se fossero chiaramente conosciute da noi consumatori che dobbiamo decidere in pochi secondi o minuti se acquistarle o meno, porterebbero in molti casi a rifiutare questo onere aggiuntivo sul prezzo del biglietto.

Ma la cosa più vergognosa, e questo vale solo per Ryanair, quando si cerca di navigare tra le pagine del sito per arrivare alla sospirata emissione del biglietto al prezzo sbandierato all'inizio, è rappresentata dall'estrema difficoltà a visualizzare l'opzione di "rinuncia all'assicurazione".

Opzione che, infatti, oltre a essere scritta in caratteri minuscoli, è nascosta tra le pieghe di una finestra contenente l'elenco delle nazionalità e situata alla lettera "N", dopo "Netherlands" alla voce "Non mi assicurate".

Se non si spunta tale opzione, quindi, si arriva al prezzo finale maggiorato del balzello che, per la maggior parte degli utenti, è un inutile aggravio di costi.

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