La mitica Troia, l'imperdibile Cappadocia, con la lunare Pammukale, un sito naturale a sud ovest che in turco significa castello di cotone, un capolavoro della natura, patrimonio dell'Unesco, ricco di piscine con acque termali e poi Efeso, i Carravanserragli che sono oasi nel deserto lungo la via della seta e poi ancora Instabul, Demre che ha dato i natali a san Nicola, il nostro babbo Natale.
Una visita d'obbligo a Antalya un antico porto romano che è diventato centro balneare a partire dagli anni '60, con spiagge di ciottoli ed hotel sparsi lungo la costa. Da non perdere il centro storico racchiuso nelle antiche mura e ricco di vicoli e negozi.
Bodrum, il cui Mausoleo, oggi ormai quasi scomparso, era una delle sette meraviglie del mondo antico, e che si è trasformato in uno dei più grandi centri marittimi di tutta la Turchia. Per soddisfare il palato, la cucina turca ha raccolto l'eredità di quella antica ottomana ed è una miscela di sapori e cibi creati dalla storia del suo popolo, formata da alimenti di Medio oriente, Europa e Balcani.
Un Paese che ha fatto riconoscere il proprio caffè il turk kahvesi come patrimonio dell'Unesco. All'interno dei bazar ci si può imbattere in piramidi di spezie scenografiche e coloratissime, assaggiare il tipico Kebab nella versione durum, arrotolato nel pane turco Yufka, più simile alla piadina e doner inserito in una specie di focaccina, e gustare i dolci tipici: la baklava, fatta con frutta secca e miele e i lokum gelatinosi e ricoperti di zucchero a velo.