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Il Turàs o Torrazzo, ovvero il campanile della Cattedrale di Cremona, edificato in più fasi fra il 754 e il 1309, con un'altezza di m 112,27 è il campanile storico più alto d'Italia, superato solo dal Campanile del Duomo di Mortegliano (UD), alto m 113,20, ma costruito fra il 1955 e il 1959. Questo particolare dovrebbe far capire che Cremona, fondata dai romani nel 218 a.C. in una posizione strategica sul fiume Po, è una delle città italiane più ricche di storia, avendo avuto per secoli un ruolo economico fondamentale. Il Torrazzo è però solo una delle componenti della Piazza del Comune, in cui si affacciano il portico del Bertazzola e la sovrastante marmorea facciata del Duomo, il Battistero ottagonale e i duecenteschi edifici della Loggia dei Militi e del Palazzo Comunale.

Affermare che Piazza del Comune di Cremona è una delle più belle del mondo è quasi limitativo. Descrivere i singoli particolari di questi monumenti richiederebbe fiumi d'inchiostro, ma per far capire che è un "dovere" visitarla, dovrebbe essere sufficiente sottolineare che la Cattedrale, per i suoi incredibili affreschi, è definita la "Cappella Sistina padana". In particolare, nella controfacciata, la scena della Deposizione, realizzata nel 1519 da Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone, probabilmente ispirata al "Cristo morto del Mantegna", ha un singolare effetto ottico, in grado di dare allo spettatore una doppia prospettiva da destra e da sinistra. Ma c'è di più, lo sky line di Cremona è unico in Italia, affiancando al campanile un minareto (di origini incerte), sito in di Via del Cistello.

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Agli Stradivari, i maestri liutai più famosi al mondo, Cremona dedica Il Museo Stradivariano e l Museo del Violino, con l'Auditorium Giovanni Arvedi, la cui acustica, studiata dall'ingegnere Yasuhisa Toyota, ha raggiunto un livello di perfezione che ne consente anche l'utilizzo come sala di incisione. Tornando alle altre 2 TT, sono squisitezze imperdibili il Touròon, ovvero il torrone di Cremona, variante di quello classico, e la mostarda, da accompagnare al carrello dei lessi. Ma è la terza T, le prosperose Tetàss, quella che solo pochi eletti avranno la possibilità, il privilegio e, soprattutto, "l'assoluto piacere di gustare"! A buon intenditor...