Sempre più numerose, negli ultimi anni, le famiglie che pur di non rinunciare alle vacanze, decidono di affittare una casa (più economica) invece che una camera d'albergo o il villaggio turistico più 'in'. La crisi economica, sempre più aspra, costringe a fare dei tagli sostanziosi su ogni genere di cose, ma, almeno un paio di settimane di tregua dalla città, dai doveri e dallo stress, sono necessarie per riprendere vigore in vista di un nuovo anno di lavoro. Anche chi è proprietario di una seconda casa ha dei vantaggi: affittarla per brevi periodi, piuttosto che per tutto l'anno, ha un regime fiscale più 'leggero' ed un ricavo più alto.

Case vacanze: attenzione alle normative

Domanda e offerta per le case vacanze si incontrano agevolmente, considerando che molti siti permettono con facilità di consultare le varie inserzioni, oltre che contattare direttamente il proprietario dell'appartamento offerto in locazione.

Le truffe, però, sono in agguato. Attenzione, quindi, a non cadere nelle trappole dell'illegalità: le normative della locazione temporanea, infatti, hanno delle regole che vanno rispettate. Per esempio, il proprietario non può assolutamente fornire asciugamani e biancheria da letto; sarà invece l'affittuario che provvederà a portarli con sé. La possibilità di dotare la casa di biancheria, per il momento, spetta solo al Veneto; in quella regione, infatti, è stata emanata una legge specifica che si discosta dalle normative del territorio nazionale.

In caso di trasgressione pesanti sanzioni ai proprietari

Pesanti sanzioni, in caso di trasgressione della normativa: somministrare viveri agli inquilini, infatti, viene considerato 'esercizio abusivo della locazione', in quanto rappresenta la linea che separa le due categorie, ovvero tra case vacanze, bed and breakfast e alberghi, considerando anche le agevolazioni concesse agli affitti transitori, a cui non è richiesta la partita Iva e l'obbligo di registrazione, ma solo la cifra ricevuta nella dichiarazione dei redditi.

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Tutto il resto - l'utilizzo degli spazi comuni, le spese accessorie, la presenza di animali domestici, il consumo delle utenze domestiche e altro ancora - inquilino e proprietario sono liberi di stabilirli autonomamente; meglio però specificare ogni voce nel contratto, per evitare brutte sorprese.

L'inquilino prenda in esame i regolamenti

Ogni abitazione, ovviamente, dovrà essere in condizioni decorose e a norma. Sarebbe prudente che gli inquilini prendano bene in esame il regolamento specifico, se la casa si trova in un condominio: in alcuni casi, potrebbe essere troppo restrittivo per la propria libertà, come per esempio gli orari limitati per l'accesso, o imposizioni troppo drastiche. Inoltre, deve esigere dal proprietario una lista dei contatti, da tenere a portata di mano in caso di guasti

Il proprietario, invece, ricordi che - in caso di inquilino extra comunitario -  è indispensabile mettere al corrente della locazione la polizia, tassativamente entro 48 ore, che si tratti anche solo di una settimana; il periodo di affitto, comunque, non deve superare i 30 giorni.