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A vizzini la Cavalleria Rusticana vibra ancora nel fermento di questa stagione culturale che continua a rivelare sorprese ed eventi degni di nota. Nell'ambito della rassegna Romanzo Verghiano ieri è andato in scena il verghiano duello tra Compare Alfio e Turiddu in una piéce serale nel luogo originario del Duello che ha visto primeggiare il dinamismo e la passione di Massimo Laferla e Paolo Randello.

Ma la vera protagonista è la location. Appare all’improvviso e ti folgora con tutto il mistero e il fascino di una Sicilia d’altri tempi su quella stradina tortuosa, all’ombra di una foresta che se solo potesse parlare, intonerebbe anche lei i canti di una tradizione sicula ancora in fermento – tra turisti, gente del posto e semplici curiosi per un giorno.

E poi cielo azzurro e pale di fichi d’India a perdita d’occhio.

Una Sicilia da scoprire

A ‘Cunziria è un pittoresco borgo artigiano nella campagna di Vizzini, in provincia di Catania. La vegetazione è semplicemente meravigliosa, così distante dalle lande aride che l’immaginazione spesso associa all'entroterra siciliano. Forse merito del torrente Masera, forse degli sforzi della Forestale che (finalmente) danno luogo a qualcosa di cui godere, la foresta con le sue fronde verdi sottolinea la genuinità di quei luoghi e raffredda gli spiriti di chi si incammina dal vicino paese. 

Da segnalare anche alcuni punti panoramici nei dintorni, privati, da cui si gode una vista mozzafiato sulle colline dei cactus e il paese abbarbicato su uno dei pendii – una visione per cui vale la pena sentirsi chiedere da un contadino poco abituato a turisti muniti di macchina fotografica al collo “Qual è l’onore della visita?” in un misto di curiosità e intimidazione.

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Già, perché i viaggi in Sicilia sono conosciuti dai più per il mare cristallino, le spiagge bianche (o scure se si va in alcune zone più vulcaniche) e le colazioni con granita e brioche – senza nulla togliere ovviamente ai pranzi luculliani che fanno riacquistare tutto quel che si era perso prima della prova costume. L’entroterra siciliano nasconde tante sorprese e tanti tesori da scoprire e la Cunziria di Vizzini ne è un chiaro esempio. Ed è piacevole anche scoprire che finalmente la località viene valorizzata a dovere con rassegne musicali, eventi culturali, restauri mirati e doverosi tributi a Giovanni Verga e alla sua Cavalleria Rusticana.

Giovanni Verga e un presente da valorizzare

Infatti anche se deve il nome alla fiorente attività di conceria delle pelli che avveniva tra quei caseggiati nel 1920, la Cunziria deve la sua fama proprio alla più famosa delle novelle di Verga, la quale narra che furono quelle colline alberate ad ospitare il duello d’onore tra Turiddu Macca e compare Alfio. Si tratta di un esempio d’eccellenza di archeologia industriale del Bel Paese: costruita nella seconda metà dell’800, la Cunziria dava ospitalità a circa un centinaio di lavoratori con le loro famiglie che risiedevano delle pittoresche case-bottega dalla caratteristica struttura a più piani – per facilitare la fase di seccatura delle pelli appena lavorate.

L'eccellenza del Bel Paese

Venne abbandonata a causa della rivoluzione industriale e alle due Guerre Mondiali, che causarono rigidi cambiamenti nell’economia globale e nelle abitudini produttive delle aziende. Oggi è un borgo disabitato che rivive ancora grazie alla sua storia straordinaria e alle politiche di recupero culturale dei patrimoni tradizionali che ogni tanto danno risultati degni del loro nome – anche se le opere di restauro non sono ancora terminate.

Le pietre bianche dei muri a secco e i vialetti che salgono sui pendii tra sommacco, zagare profumate e fichi d’India hanno ispirato le menti eccelse di ogni epoca. Oltre a Verga, anche Franco Zeffirelli e la sua Cavalleria Rusticana (1982) e Gabriele Lavia con La Lupa (1996). A ‘Cunziria è un’idea interessante per un viaggio culturale autunnale, ancora poco conosciuta ma che merita senza dubbio il titolo di piccolo tesoro del Bel Paese.