La Giunta regionale della Campania ha approvato l'Atto triennale di indirizzo per il turismo 2026-2028. Il documento definisce obiettivi e priorità della politica turistica regionale, in continuità con la programmazione 2023-2025 e riferimento per il Programma annuale del turismo.

Per il 2026, la Campania riceverà 958 mila euro dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo, più 1,9 milioni di euro per «Azioni diffuse per la competitività regionale sul mercato turistico nazionale e internazionale». Il piano articola sei assi strategici: governance, riequilibrio verso le aree interne, competitività internazionale, innovazione digitale, qualificazione professionale e promozione territoriale.

Sostenibilità e valorizzazione delle aree interne

Il documento mira alla valorizzazione dei borghi e dei territori interni, promuovendo un modello di turismo sostenibile e diffuso. Priorità: contrasto all'overtourism nelle città d'arte e sulle coste, rafforzamento del segmento MICE e innovazione digitale (App unica, DMS). Completamento del Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali (PUAD) per le coste e riconoscimento delle Destination Management Organization (DMO).

Giovanni Mensorio, Presidente della III Commissione permanente del Consiglio Regionale, ha definito l'Atto una "bussola per il futuro". La strategia integra politiche territoriali e regionali, focalizzandosi su aree come l'Irpinia, il Sannio, il Cilento, il Matese e l'hinterland metropolitano di Napoli.

Il Parco del Vesuvio e gli itinerari geologici/culturali mirano a decongestionare le zone più frequentate.

Risorse, attuazione e prospettive

L'atto approvato dalla Giunta costituisce la base per i Programmi annuali, che attiveranno i "Quadri di Azione" e sbloccheranno risorse nazionali ed europee (FUNT e FESR). Finanziamenti per sostenere le imprese, formare nuove professionalità nel turismo e digitalizzare l'ecosistema culturale regionale. Nel 2025, la Campania ha registrato 22,4 milioni di presenze turistiche, con un tasso di internazionalizzazione prossimo al 56%.

Mensorio ha ribadito l'importanza di un turismo lento, esperienziale e sostenibile, indicando che le aree interne diventeranno la destinazione principale, superando il ruolo di "alternativa".