Il turismo in Emilia-Romagna ha registrato un semestre estremamente positivo nel 2026, con un significativo aumento sia negli arrivi che nei pernottamenti. La regione ha accolto oltre 6,2 milioni di turisti, segnando un incremento dell'1,40% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le presenze totali hanno superato i 17,5 milioni, con una crescita del 3,05%, evidenziando un forte contributo del turismo internazionale.

Nel dettaglio, il primo semestre ha visto 6.208.353 arrivi, di cui 1.829.788 dall'estero. I pernottamenti complessivi sono stati 17.539.149, con 5.596.537 presenze straniere.

Particolarmente rilevante è stato il bimestre maggio-giugno, durante il quale l'Emilia-Romagna ha ospitato 3.242.163 turisti, di cui quasi un terzo (984.306) provenienti da mercati internazionali. I pernottamenti in questi due mesi hanno raggiunto quota 10.482.375, con 3.247.044 attribuiti a visitatori esteri.

Il mese di maggio ha mostrato una performance eccezionale, soprattutto per la Riviera, con 1.884.807 arrivi e un notevole aumento del 13,59% rispetto a maggio 2025. Quasi un terzo di questi arrivi è stato generato da turisti stranieri. I pernottamenti a maggio sono cresciuti del 23,1% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 7.447.781. I dati provvisori di giugno, sebbene ancora parziali, indicano un assestamento dei flussi, con una lieve flessione del 6,34% negli arrivi e dell'1,88% nei pernottamenti, che hanno comunque superato i 5 milioni.

Città d'Arte e Località Termali: Motori di Sviluppo

Le città d'arte dell'Emilia-Romagna si confermano un pilastro fondamentale per il turismo regionale, anche durante la bassa stagione. Tra maggio e giugno, queste destinazioni hanno accolto 875.583 visitatori, generando 1.937.948 pernottamenti. La presenza internazionale in queste aree è stata particolarmente significativa, rappresentando circa la metà degli arrivi e delle presenze. Anche le località termali hanno mantenuto un buon andamento, registrando 79.732 visitatori e 214.877 pernottamenti nel medesimo periodo.

L'Appennino in Crescita e gli Investimenti Strategici

L'Appennino emiliano-romagnolo continua a consolidare la sua attrattività, con una crescita costante dei flussi turistici.

Nel primo quadrimestre del 2026, gli arrivi sono aumentati del 6,36% e le presenze del 5,29% rispetto al 2025. Questo trend positivo è supportato da importanti investimenti regionali. La Regione ha destinato oltre 40 milioni di euro a 88 interventi per l'attrattività turistica e l'impiantistica sportiva, nell'ambito delle Strategie territoriali per le aree interne e la montagna (Stami) per il periodo 2021-2027.

Ulteriori 18 milioni di euro sono stati stanziati tramite l'assestamento di bilancio 2026, di cui 2 milioni per ciascuna delle nove aree interne e 3,5 milioni per completare progetti già approvati. Le priorità includono il potenziamento delle infrastrutture sportive nei comuni montani e l'organizzazione di eventi e attività durante tutto l'anno.

Il 2025 si era già chiuso con un incremento del 12,7% negli arrivi e del 12,4% nelle presenze per l'Appennino, e la crescita nel primo quadrimestre 2026 è stata ulteriormente trainata dal turismo internazionale, con un +13,36% di presenze straniere.

Gli investimenti si sono concentrati anche sulla riqualificazione delle stazioni sciistiche, in particolare al Corno alle Scale, con oltre 9,4 milioni di euro. Sono previsti ulteriori fondi per la ristrutturazione delle strutture ricettive, il sostegno al commercio di prossimità e le attività polifunzionali nei piccoli comuni, consolidando l'offerta turistica diversificata dell'Appennino.