Il treno è uno dei grandi protagonisti del turismo lento. Non più soltanto un mezzo per raggiungere una destinazione, ma un’esperienza da vivere con calma, tra paesaggi, borghi, montagne, laghi e sapori locali. In Italia sono numerose le linee che permettono di viaggiare a bordo di carrozze d’epoca o di osservare il territorio da prospettive particolari.

Treno storico o panoramico: qual è la differenza?

Le due formule non sono necessariamente alternative. Un treno storico permette di viaggiare su carrozze che appartengono alla storia ferroviaria italiana, come le Centoporte degli anni ’30 o le Corbellini degli anni ’50.

Un treno panoramico, invece, punta soprattutto sul rapporto con il paesaggio, grazie a carrozze progettate per offrire una visuale più ampia.

E in alcuni itinerari le due esperienze si incontrano.

Ferrovia dei Parchi: tra Abruzzo e Molise

La cosiddetta Transiberiana d’Italia è una delle esperienze ferroviarie più suggestive dell’Appennino. Nel calendario 2026 le corse estive proseguono anche tra agosto e settembre, con convogli composti da carrozze Centoporte degli anni ’30 e Corbellini degli anni ’50.

Il viaggio attraversa l’Appennino centrale e permette di trasformare il tragitto in una vera escursione nel paesaggio, tra montagne, borghi e natura.

Carrozze panoramiche sul Lago d’Iseo

Qui il protagonista è proprio il panorama.

Le carrozze panoramiche collegano Palazzolo sull’Oglio e Paratico-Sarnico, offrendo una modalità insolita per scoprire il territorio del Sebino. Sono previste ancora corse il 30 agosto e il 5 settembre, oltre ad altri appuntamenti.

Sebino Express: da Milano al Lago d’Iseo

Per chi parte da Milano c’è un’altra possibilità: il Sebino Express, un vero treno storico che conduce da Milano Centrale a Paratico-Sarnico.

Il convoglio utilizza carrozze Centoporte degli anni ’30 e Corbellini degli anni ’50, attraversando il territorio bergamasco fino al Lago d’Iseo. Una volta arrivati, il viaggio può proseguire a piedi o in bicicletta: è infatti possibile trasportare gratuitamente la bici nell’apposito bagagliaio (fino a esaurimento dei posti disponibili).

Ferrovia delle Meraviglie: dalle Alpi al Mediterraneo

Il percorso collega Torino, Cuneo, Limone, Tenda e Breil-sur-Roya fino alla costa ligure, attraversando vallate, viadotti e gallerie prima di arrivare verso Ventimiglia e il Mediterraneo. L’esperienza comprende anche una degustazione a bordo ed è inserita negli Itinerari d’Autore di Fondazione FS.

Treni storici in Friuli Venezia Giulia

L'autunno offre diverse occasioni per viaggiare sulle carrozze storiche anche in Friuli Venezia Giulia. Tra gli appuntamenti ci sono il Treno storico Friuli DOC, tra Trieste e Udine, il Treno storico delle Città UNESCO, tra Trieste e Cividale del Friuli, e il Treno storico Pordenonelegge, per raggiungere l'omonimo festival letterario.

Lario Express: Milano e il Lago di Como su un treno d’epoca

Un’altra esperienza interessante parte ancora una volta da Milano. Il Lario Express utilizza carrozze Centoporte degli anni ’30, Corbellini degli anni ’50 e bagagliaio storico per raggiungere il territorio del Lago di Como. Un esempio perfetto di come il treno storico possa diventare una vera porta d’accesso al territorio, unendo la partenza dalla città alla scoperta del paesaggio lacustre.

Il Treno della Vendemmia: quando il viaggio incontra il vino

Per l’autunno ci aspetta anche un’esperienza legata alla stagione della vendemmia. La Fondazione FS prevede infatti un Treno della Vendemmia con locomotiva a vapore e carrozze Corbellini degli anni ’50, tra Novara e Sizzano.

Il viaggio comincia prima della destinazione

Il calendario delle corse cambia con le stagioni, ma il fascino dei treni turistici è destinato a continuare. Perché viaggiare su una carrozza d’epoca o attraversare lentamente un paesaggio dal finestrino non significa soltanto raggiungere una destinazione: significa riscoprire il valore del viaggio. Un modo di muoversi che guarda al passato, ma che interpreta una domanda sempre più attuale di esperienze, territorio e turismo lento.

Dalle carrozze panoramiche del Sebino ai convogli d’epoca che attraversano l’Appennino, il treno turistico propone un modo diverso di viaggiare. Più lento, certamente, ma proprio per questo capace di restituire attenzione a ciò che normalmente scorre fuori dal finestrino.