Un pensionato ha ucciso un giovane ladro che si stava introducendo nella sua villetta a Vaprio d'Adda, in provincia di #Milano, la notte tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre 2015. Gli inquirenti stanno esaminando i rilievi e le dichiarazioni del proprietario della casa. Intanto è stato aperto un fascicolo per omicidio volontario e le polemiche su armi, intrusione illegale e legittima difesa infuriano tra la gente comune, gli schieramenti politici e i vicini di casa che si lamentano dei continui furti e della paura in cui vivono quotidianamente. 

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Il fatto di cronaca 

Nella notte a cavallo fra lunedì e martedì, un albanese di 22 anni si è introdotto nella proprietà privata di un pensionato sessantacinquenne, Francesco Sicignano, un tempo imprenditore, originario di Terracina. Il giovane è stato ritrovato privo di vita, senza armi, in possesso di una torcia, con i calzini indossati sulle mani come fossero guanti. Il 22enne - che aveva precedenti penali, era stato espulso dall'Italia nel 2013 ed era rientrato illegalmente nel nostro Paese - è morto a causa di un proiettile che gli ha perforato il cuore, proiettile sparato dall'alto e frontalmente secondo gli inquirenti. L'autopsia sul cadavere è stata fissata per lunedì 26 ottobre, gli esami balistici confermeranno la corretta traiettoria del proiettile. Martedì pomeriggio la compagna del ragazzo albanese ne avevo denunciato la scomparsa non avendolo visto rientrare.

Le dichiarazioni del pensionato

Il pensionato 65enne ha raccontato ai carabinieri di essersi svegliato per dei rumori in piena notte e, spaventato, di aver impugnato la pistola. Una volta uscito dalla stanza da letto, si sarebbe ritrovato addosso la luce di una torcia e a quel punto avendo visto un'ombra in cucina avrebbe fatto fuoco. Il giovane rapinatore sarebbe quindi riuscito a fuggire dall'abitazione, salendo su un cornicione, poi su un terrazzo, percorrendo le scale fino ad accasciarsi sul pianerottolo dove è stato infine rinvenuto. L'indagato parla però della fuga di due malviventi e la presenza di due uomini è stata confermata sia da una vicina di casa che da una impiegata della casa di cura lì vicino. Il pensionato - come si legge su Repubblica - si dice dispiaciuto per la morte del giovane e dichiara di non aver avuto l'intenzione di uccidere ma solo di difendersi da una aggressione.

L'indagine dell'omicidio a Vaprio D'Adda 

Dopo il sopralluogo delle tute bianche, si evince che nella dimora del signor Francesco non ci sono segni di infrazione né tracce di sangue le quali vengono trovate sulle scale esterne, proprio su quelle due rampe di scale che conducono al pianerottolo del primo piano dove giaceva il corpo esanime dell'intruso. A casa Sicignano è stato trovato un proiettile inesploso e due armi: la pistola usata contro il ladro è legalmente detenuta. Il pm Antonio Pastore e il procuratore Alberto Nobili stanno esaminando la ricostruzione dei fatti. Francesco Sicignano è attualmente indagato per omicidio volontario e non per omicidio colposo, l'ipotesi di legittima difesa non convincerebbe gli investigatori i quali propenderebbero per un'altra tesi che vedrebbe il giovane colpito al cuore dal proiettile mentre ancora stava salendo le scale verso l'appartamento di Sicignano. Qui le parole di Salvini sul fatto#Cronaca Milano #cronaca nera