Durante alcuni lavori sull’estuario della Loira in località Tragouët, una escavatrice ha rotto accidentalmente una condotta della Total, provocando la fuoriuscita di centinaia di litri di greggio nelle acque del fiume. L’incidente, occorso nella giornata del 5 marzo, ha costretto all’evacuazione di una decina di abitazioni e alla definizione di un perimetro di sicurezza entro il quale è stato vietato l'utilizzo dell’acqua dei pozzi. Immediato l’intervento della Total che, a seguito dello sversamento di 380.000 litri di petrolio, ha provveduto a sospendere l’utilizzo della condotta e a isolare il tratto danneggiato per evitare ulteriori dannose fuoriuscite. L’episodio si configura come l’ennesimo disastro ambientale causato da rotture di condotte petrolifere ma soprattutto colpisce in patria il colosso francese del petrolio, già protagonista di uno scandalo legato a concussioni e turbative d’asta in Italia.

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Total e l’inchiesta di Potenza

Proprio nei giorni scorsi il Tribunale di Potenza ha emesso una sentenza di condanna a pene detentive per alcuni degli ex dirigenti della Total italiana, colpevoli nel 2008 di episodi di corruzione e turbative d’asta per gli appalti dei lavori di costruzione di un centro oli sul giacimento Tempra Rossa. Il centro, che dovrebbe essere operativo presumibilmente a partire dal 2017, si occuperà dell’estrazione e del trattamento di 50.000 barili al giorno di petrolio. La sentenza arriva dopo una lunga inchiesta che ha coinvolto imprese locali, politici, amministratori e i due colossi petroliferi Total e Eni, per un totale di 31 imputati.

Rischio ambientale

La condotta danneggiata in Francia faceva parte di una linea sotterranea che collegava la raffineria Total di Donges a un deposito a Vern-sur-Seiches, nei pressi di Rennes; benché la società petrolifera abbia assicurato che si tratta di un danno contenuto, è presto ancora per poter valutare l’impatto ambientale della fuoriuscita del greggio in tutta l’area della Loira, riconosciuta dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità nel 2000.

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#Tutela ambientale #Esteri