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Il bello dell’astronomia è che ti fa scoprire un universo intero ogni volta di più, confermando spesso appuntamenti che tra cielo e Terra vanno sempre in rima con le stelle. E così sarà anche stavolta: come già presentato sulla scia del precedente, importante appuntamento autunnale, il 9 e 10 aprile il CNAI - Centro Nazionale Astroricercatori Indipendenti è di nuovo sulla breccia (del cosmo) per il suo V Convegno Nazionale di Roma.

Spazio, ultima frontiera

Presso la Casa della Cultura di Villa De Sanctis gli incontri ad ingresso libero saranno dunque molteplici per adulti, ragazzi e bambini: con il titolo “Spazio... Ultima frontiera: possibili scenari futuri della ricerca” sabato 9 saranno di scena temi e relatori di prim’ordine, mentre domenica mattina l’assoluto protagonista sarà il planetario digitale gonfiabile CNAI, un prodigio dell’osservazione stellare che, condizioni meteo permettendo, verrà installato seduta stante per permettere a chiunque al suo interno la visione del cielo stellato, eventi astronomici e filmati fulldome.

Gli incontri di sabato saranno legati all’attualità astronomica: dalle recentissime scoperte sulle onde gravitazionali alle ricerche all’infrarosso sugli esopianeti, fino alle ultime novità nel campo della bioastronomia e della radioastronomia collegata al Progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence).

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Il futuro dell'astronomia

Se relatore sul futuro della radioastronomia grazie allo sviluppo di SKA, lo Square Kilometre Array (il radiotelescopio caratterizzato da un’area di raccolta di 1 milione di mq) sarà il professor Stelio Montebugnoli del Radiotelescopio di Medicina (BO), chi illustrerà nuovi sviluppi nella ricerca della vita extraterrestre sarà il professor Cristiano Batalli Cosmovici dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia di Roma. Appunti di Astronomia dell’invisibile, della stella Sole e degli impatti degli eventi solari sull’attività umana verranno poi illustrati dai professori INAF Fabrizio Vitali, Ilaria Ermolli e dal dottor Carlo Albanese di Telespazio. L’archeologo Alessandro La Porta con una relazione sul cielo degli antichi, il presidente del CNAI, il dottor Silvio Eugeni ed il direttore scientifico del Centro Fabrizio Albani completeranno il giro di interventi con rispettive relazioni sulle tecniche di fotografia del Sole e riflessioni sul connubio tra la Teoria della relatività e le onde gravitazionali.

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Il patrocinio dell'UNESCO

L’evento ha assunto un’identità culturale molto importante grazie al Premio Nazionale CNAI assegnato ai professionisti dell’informazione astronomica che nel corso degli ultimi dodici mesi si sono distinti nella divulgazione scientifica su tutti i Media (prevista nella mattina di sabato); ma pure grazie all'essenziale patrocinio dell’UNESCO per l’Educazione, la Scienza e la Cultura e a quello dell’Accademia Internazionale Costantiniana delle Scienze Mediche, Giuridiche e Sociali. Non per niente proprio l’UNESCO ha già predisposto un ulteriore evento culturale nella Giornata Internazionale dedicata alla Scienza per la pace e per lo sviluppo del prossimo 10 novembre: anche in questa occasione il CNAI, da sempre impegnato nella divulgazione al grande pubblico di temi astronomici ed esobiologici, parteciperà con un evento speciale. E' proprio vero: se son stelle brilleranno.