Ha avuto luogo ieri una conferenza stampa alla Camera dei deputati, per discutere le motivazioni dell'interpellanza parlamentare con oggetto "messa al bando dei #Testimoni di Geova in #russia".

Secondo il primo firmatario, il deputato Gessica Rostellato, lo scopo di questa interpellanza sarebbe rendere noto quello che sta accadendo in questi ultimi mesi in Russia nei confronti della comunità dei Testimoni di Geova. Spiega che "la situazione comincia ad essere già critica" e poche testate giornalistiche sia su carta che in tv hanno informato riguardo questa situazione.

Secondo le informazioni a disposizione, la Polizia in Russia, senza attendere la sentenza della Corte, si starebbe già muovendo per chiudere i luoghi di culto dei Testimoni di Geova. Sarebbero questi, insieme al diritto che tutti dovrebbero avere di professare la propria religione, i motivi che avrebbero portato la parlamentare a sottoscrivere insieme ad altri 4 deputati l'interrogazione.

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In questa sede, si chiede al governo italiano che "si spenda nei confronti del governo russo per sollecitare maggior rispetto nei confronti di questa comunità", auspicando che si blocchi questa escalation di eventi.

Perché parlarne in Italia?

L'avvocato Omero Nardi ricorda che la Russia ha un ruolo importante nel panorama geopolitico mondiale. Anche se non è uno dei 28 componenti dell'Unione Europea, fa parte dei 47 firmatari del Consiglio d'Europa, il cui scopo è "propagare i valori fondamentali dei diritti dell'uomo".

Secondo la dottoressa Raffaella Di Marzio, che si occupa di libertà religiosa e ha contatti con varie organizzazioni non governative nel vecchio continente, Ungheria, Romania e Francia sono da tempo colpite da violazioni della libertà religiosa delle minoranze.

La Costituzione della maggior parte dei paesi del mondo garantisce la libertà religiosa.

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La Costituzione della Federazione Russa, all'articolo 28, non solo garantisce questa libertà ma include "il diritto di professare una fede individualmente, collettivamente o di non professarla affatto, di scegliere liberamente, di avere e diffondere credenze religiose e, all'articolo 30, sancisce che ogni individuo gode del diritto della libertà di associazione."

Se una nazione come la Russia violasse le leggi su cui poggia la propria stessa Costituzione, sarebbe un potenziale pericolo non solo per i propri cittadini.

Le sentenze

La Corte europea dei diritti dell'uomo, in 47 sentenze, ha affermato che le attività religiose dei Testimoni di Geova sono pacifiche, rispettose delle libertà altrui e della legge.

Ci si augura che la Corte Suprema di Mosca possa prendere sul serio le leggi chiare della stessa Costituzione russa e possa costituire un esempio di libertà per le nazioni vicine con una sentenza storica. È inoltre auspicabile si possa ripristinare un ordine che permetta ad ogni cittadino di non vivere col terrore di essere arrestato solo perché legge una Bibbia che non è riconosciuta dalla religione ortodossa o detiene un libro di storie bibliche illustrato per bambini.

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#Libertà